Eusebio Zandanel: «Non siamo autorizzati per ora dalla legge a dare spazio alle aziende»

No allo scarico di ramaglie

L'ecocentro non accetta i conferimenti delle ditte

    di Alessandra Segafreddo  CORTINA. Anche le ditte che si occupano del verde privato sono bandite dall'ecocentro. Già dal 2008 le aziende in base ad una legge non potevano più scaricare in discarica a Pies de ra Mognes. Da dicembre 2010 vale anche per quelle piccole imprese che si occupano della manutenzione dei giardini di condomini o ville, iscritte all'albo regionale dei gestori ambientali e che regolarmente andavano a scaricare ramaglie.  Rifiuti come erba e potature che sono riciclabili e che pertanto dovevano essere conferiti in ecocentro. Ora non si possono più accettare le ditte, nemmeno se arrivano per conto dei privati.  «Questa legge è ridicola», lamentano gli amministratori di condomini o di ville e le piccole ditte che da sempre si occupano dei giardini, «in quanto se portiamo noi come ditta l'erba in ecocentro non possiamo scaricarla, ma se la portano i privati possono. Peggio ancora se noi potiamo e chiamiamo il numero verde dell'Aimeri, la società che si occupa della raccolta, ci dà l'appuntamento e viene davanti al condominio a ritirare il tutto, perché la chiamata è fatta da un privato. Quanto sta accadendo è davvero assurdo perchè ovviamente l'Aimeri non può venire il giorno stesso della chiamata e quindi restano cataste di ramaglie o cumuli di erba davanti i giardini. Non riusciamo quindi più garantire il decoro e la pulizia di Cortina e del Cadore, perché non ci è più consentito svolgere regolarmente il nostro lavoro».  Il problema in questi primi giorni di primavera si sta facendo pesantemente sentire: in tanti infatti si rivolgono alle ditte che si occupano della manutenzione dei giardini, per la pulizia annuale. La Comunità Montana della Valle del Boite che gestisce l'ecocentro e la discarica sta cercando una soluzione.  «Allo stato attuale», spiega il vice presidente dell'Ente che si occupa di Pies de Ra Mognes, Eusebio Zandanel, «non siamo autorizzati ad accettare, in ecocentro, le aziende. Possono conferire i rifiuti in ecocentro solo i privati con il loro codice fiscale e gettano i rifiuti riciclabili gratuitamente, ma le ditte non possono farlo. Stiamo lavorando per risolvere la questione relativa all'erba, alle potature, alle foglie e alle ramaglie, ma dobbiamo sottostare alle leggi e agli enti superiori. Ieri abbiamo inviato in Regione una richiesta per avere un parere su come poter affrontare la situazione. Finché non ci sarà una soluzione l'unica cosa che le ditte possono fare è trasportare il materiale negli impianti autorizzati, ma il più vicino è a Longarone quindi mi rendo conto che sia troppo complesso e costoso».  Le possibili soluzioni sono tre. La prima è creare un punto di raccolta provvisorio dove le ditte possano trasportare i rifiuti verdi e poi l'Aimeri li vada a raccogliere; l'altra è chiedere un'autorizzazione provvisoria affinché le ditte possano conferire il verde in ecocentro. «La terza», conclude Zandanel, «è ottenere definitivamente l'autorizzazione per le piccole imprese di trasportare e conferire i rifiuti riciclabili in ecocentro». Per ora i privati si stanno arrangiando, c'è chi porta da solo il verde a Pies de Ra Mognes e chi chiama l'Aimeri per il trasporto, ma l'augurio unanime è che la soluzione venga trovata in tempi brevi.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    22 aprile 2011
    Casa di Vita

    Come gestire gli attacchi di fame

    Altri contenuti di Cronaca

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione

    Negozi

    ilmiolibro

    Oltre 300 ebook da leggere gratis per una settimana

     PUBBLICITÀ