«Elevati anima mia»: Lorenzago e Cortina le prossime tappe

Dopo il successo del 1º maggio a Lorenzago dell'evento "Voci di speranza", dedicato a Giovanni Paolo II ecco un festival internazionale di musica sacra per la valorizzazione del patrimonio culturale e lo sviluppo socio-economico delle Dolomiti

    Un festival internazionale di musica sacra per la valorizzazione del patrimonio culturale e lo sviluppo socio-economico delle Dolomiti. Dopo il successo del 1º maggio a Lorenzago dell'evento "Voci di speranza", dedicato a Giovanni Paolo II, l'associazione Arte e Musica-Memoria dei Papi delle Dolomiti continua il percorso delineato al momento della propria costituzione e apre la strada a un cammino programmatico ampio e ricco di iniziative. I prossimi appuntamenti con il festival "Elevati anima mia" sono domani nella chiesa dei santi Ermagora e Fortunato di Lorenzago; sabato nella basilica minore di Cortina; a settembre, in data da definire, nel duomo di Belluno.  Protagonisti artisti di prim'ordine nel panorama internazionale, come il contralto di origine giapponese Mika Kunii, ambasciatrice dell'Organizzazione mondiale per la pace. Ma anche il soprano Carmen Claure e l'orchestra "Francesco Petrarca", diretta da Roberto Zarpellon.  «Nei concerti saranno eseguiti brani del calibro dello "Stabat mater"», spiega Antonio Moccia, direttore artistico del festival, «ma anche "Erbarme Dich" ("Abbi pietà mio Dio") di Bach, un'esecuzione inedita nelle montagne bellunesi. Pagine di straordinaria bellezza, in onore dei Papi delle Dolomiti». Papi originari della nostra provincia, come Albino Luciani e Gregorio XVI, ma anche che l'hanno visitata e amata, da Alessandro V a Papa Wojtyla e Benedetto XVI.  «Gli eventi organizzati a maggio a Lorenzago e a Pieve di Cadore», aggiunge Moccia, «hanno ottenuto un riscontro superiore alle aspettative. Questo ci ha indotti a volere esperienze ancor più importanti. La logica è quella di un festival itinerante che si muova nell'ambito provinciale, anche grazie al consenso di diversi enti e istituzioni».  E i concerti in arrivo sono infatti organizzati con i Comuni di Belluno, Cortina, Pieve, Lorenzago e con la Fondazione Dolomiti Unesco. L'auspicio è che si aggiunga la collaborazione di altri enti pubblici e privati.  «La prova del nove», dice ancora il direttore artistico, «sarà poi con la stagione 2012, che stiamo già preparando».  «Iniziative come questo festival», sottolinea Vicenzo Agostini, portavoce del sindaco di Belluno, «dovrebbero rientrare in una volontà progettuale comune. È un buon modo di promuovere la nostra provincia. Il sacro è una chiave di lettura del territorio. Non è un caso che le Dolomiti siano chiamate "grandi cattedrali"».  La provincia di Belluno, dunque, identificata all'interno di un percorso culturale, artistico e religioso. Ed è proprio questo l'obiettivo con cui è nata l'associazione "Arte e Musica", fondata da Comune e parrocchia di Lorenzago, Metadistretto veneto dei beni culturali e alcuni privati, tra cui Callisto Fedon, alla presidenza.  «Portare in provincia, anche tramite una caratterizzazione storica, un turismo di tipo culturale», evidenzia Angelo Barosco, segretario dell'associazione, «può avere ricadute positive pure sull'economia».  «Pensiamo alle esperienze dei festival di Salisburgo, che ci fa da modello, e di Martina Franca», fa eco Moccia.  Intanto il presidente Carlos Peralta, venuto in Cadore circa un mese fa, ha già promesso che procurerà qualche sponsor di livello mondiale. «Non dimentichiamo che Lorenzago», ricordano i membri dell'Associazione, «è stata riconosciuta sede internazionale di musica per la pace».

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    09 agosto 2011
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