Il caso Cortina diventa una notizia nazionale. E la politica si divide. Cicchitto attacca l’Agenzia delle Entrate: «Non abbia carattere politico». Il presidente Pd della Toscana: «Ora controlli dappertutto»
CORTINA D'AMPEZZO. Ecco le reazioni della politica al blitz dell'Agenzia delle Entrate.
Gentilini (Lega Nord). «Quelli del fisco non vadano a guardare solo le automobili di grossa cilindrata al Nord ma anche gli stabilimenti balneari al Sud, magari abusivi e della mafia». Lo afferma Giancarlo Gentilini, vicesindaco di Treviso ed esponente leghista, dopo i controlli fiscali avvenuti a Cortina d'Ampezzo. «La legge è uguale per tutti - rileva Gentilini - e le leggi vanno rispettate al Nord come al Sud, ma vanno fatte rispettare da tutti». «Invece - sottolinea - è facile farla applicare al Nord, dove c'è ordine e disciplina, e non al Sud dove tutto questo non c'è». «Interventi come quello di Cortina - ribadisce Gentilini - vanno fatti anche al Sud, specie nelle riviere marine e nelle città turistiche dove c'è l'abusivismo degli insediamenti mafiosi».
Cicchitto (Pdl). «Ribadiamo la profonda convinzione che l'Agenzia delle Entrate non debba assumere una configurazione politica, mediatica e anche propagandistica, per cui prima fa una sorta di operazione militare concentrata su una singola località considerata meta dei ricchi e poi risponde alle obiezioni su questo modo di procedere sparando dati volti a criminalizzare quell'area e chi la frequenta con conseguenze che nel futuro possono essere molto serie». Lo afferma, in una nota, Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera a commento dei risultati del blitz delle Fiamme Gialle a Cortina. «L'agenzia delle Entrate e chi la dirige, in primo luogo il dottor Befera, ha la piena disponibilità di uno strumento dello Stato fra i più delicati, forse addirittura il più delicato,quello dell'accertamento fiscale che oramai ha dei mezzi assai penetranti e non puo'allora usarlo come una sorta di mezzo contundente in polemiche mediatiche perché ciò vorrebbe dire che allora,proprio per eccesso, non si è all'altezza di ruoli e compiti che - lo ripetiamo - richiedono sobrietà e senso di responsabilità», conclude.
Rossi (Pd). «I controlli come sono stati fatti a Cortina andrebbero fatti tutto l'anno». Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. «Siamo stanchi - aggiunge - dei finti poveri che dichiarano meno di 30 mila euro l'anno e poi girano in Mercedes, Porsche e Ferrari».
Paniz (Pdl). «La spettacolarizzazione di controlli legittimi, come e stato fatto, danneggia Cortina e la laboriosità dei suoi cittadini, mortificando anche il lavoro di chi, tutti i giorni, come la locale Guardia di Finanza, sorveglia gli evasori che vanno certamente sanati, ma non danneggiando la faticosa attività di chi fa del turismo, sopratutto in tempi difficili come quelli attuali, una indispensabile ragione di vita». Lo afferma Maurizio Paniz, componente della commissione Giustizia della Camera. «E vedremo comunque - prosegue - se lo stesso avverrà a Capri, Taormina o in Costa Smeralda perché il Nordest non deve continuare a sostenere, con l'impegno dei suoi lavoratori, il peso del resto d'Italia».
Orsoni (Pd). Non teme ripercussioni sul fronte dell'immagine turistica dell'Italia ma critica la spettacolarizzazione dell'iniziativa per l'immagine che offre del Paese, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, parlando del blitz dell'Agenzia delle Entrate a Cortina d'Ampezzo. ''Il turista straniero va dove trova un Paese serio - rileva Orsoni - dove si emettono gli scontrini fiscali e le regole vengono rispettate e quindi se si hanno le carte in regola i visitatori vengono e ritornano''. ''Piuttosto non va bene la spettacolarizzazione - sottolinea
- nel combattere l'evasione perché potrebbe mascherare un limite della serietà nel fare le cose''. Questo perché, per Orsoni, "è più facile - dice - lavorare in ufficio incrociando i dati del Pra con quelli del registro delle imprese, ad esempio, piuttosto che andare a fermare la gente per strada per fargli i conti in tasca''