Studenti fuori sede, abbonamenti doppi

Pieve di Cadore. Una mamma segnala il problema dei costi di trasporto di Dolomitibus

    PIEVE DI CADORE

    Dopo la "botta" della scomparsa dell’”unico studenti”, che ha comportato per le famiglie un raddoppio delle spese di trasporto alle scuole dove studiano, arriva adesso un ulteriore aggravio di queste spese per gli studenti che devono fare degli stage scolastici in località differenti alla sede delle scuole.

    «Sono la madre di una ragazza che frequenta l’Istituto Alberghiero di Longarone», afferma Matilde Maierotti di Pozzale. «All’inizio dell’anno scolastico, a causa della scomparsa dell’abbonamento unico per gli studenti, mi sono trovata a pagare l’abbonamento per intero, che da Pieve di Cadore a Longarone ammonta a 570 euro per tutto l’anno scolastico. Una spesa molto elevata, considerando che la mia famiglia è monoreddito in quanto solo io lavoro. Anche il contributo che il Comune di Pieve di Cadore ha messo a disposizione delle famiglie, e che nel mio caso è di circa 75 euro, seppur molto gradito e che riceverò tra alcuni mesi, non è assolutamente in grado di risolvere il mio problema».

    «In questi giorni», aggiunge la signora Maierotti, «mi è stato comunicato che mia figlia dovrà effettuare uno stage di due settimane a Cortina. Nulla da obiettare su questa esperienza, che servirà senz’altro alla preparazione scolastica di mia figlia. Il problema è legato però al costo del trasporto perché l’abbonamento scolastico che serve per recarsi a scuola a Longarone, non è stato ritenuto valido dalla direzione della Dolomitibus, che chiede il pagamento di un abbonamento speciale per i viaggi a Cortina. Il costo dell’abbonamento è di 22,5 euro alla settimana, che in totale fanno 45 euro di spese aggiuntive per la mia famiglia. Vani sono stati sinora», prosegue, «i tentativi nei confronti dei responsabili dell’azienda di trasporto per fare in modo di commutare la destinazione dell’abbonamento esistente che in questo periodo non sarà utilizzato, da Longarone a Cortina. Il regolamento sarebbe quello e nessuno lo può modificare».

    Partendo dalle indicazioni della signora, sono stati chiesti chiarimenti agli uffici della Dolomitibus, dai quali sono arrivate solo conferme alle affermazioni della signora, che da quanto risulta ha evidenziato un problema che non è solo suo, ma riguarda tutti gli studenti che per motivi di studio, sono costretti a spostarsi in un istituto scolastico differente dall’abituale.

    Vittore Doro

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    20 gennaio 2012
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