Il Comune fa luce sull’accordo di programma per realizzare in project financing il polo culturale alla stazione, la piscina con centro wellness e la pista di bob
CORTINA
Quattro alberghi e numerosi negozi in cambio di tre progetti da 150 milioni di euro, che cambieranno il volto di Cortina. È questa la sintesi dell'accordo di programma del Comune di Cortina approvato dalla giunta regionale. Il tutto a costo zero per l'amministrazione, visto l’apporto di capitale privato tramite la formula del progetto di finanza. La notizia è stata data con entusiasmo dalla giunta ampezzana. Resta da capire cosa ci guadagnano i privati nell'investire i propri soldi su opere pubbliche.
Polo culturale. In zona stazione sorgerà un parcheggio multipiano interrato, parte pubblico, parte privato, con una dotazione minima di 2000 posti macchina, con collegamenti diretti verso Largo Poste e accesso in tunnel da via Barone Franchetti. Verrà poi realizzata la nuova biblioteca civica da ricavare nella sede della stazione e un nuovo auditorium da 800 posti, che sostituirà l'attuale tendone. Sull’attuale piazzale della ferrovia nasceranno strutture ricettive, commerciali e di servizio. Verrà infine ricavato un nuovo parco pubblico a servizio del centro. Nel project financing in questione verrà ricompresa anche la progettazione definitiva ed esecutiva della nuova viabilità. Per realizzare tutto ciò i privati avranno in cambio la possibilità di costruire due alberghi, uno in zona stazione, l’altro a Gilardon, su terreno comunale; in più, gestiranno una parte dei parcheggi, avranno una piccola parte della volumetria già residenziale della stazione e gestiranno i futuri negozi.
Pista da bob. L'obiettivo è ripristinare la pista di Ronco e di creare un complesso sportivo e ricettivo specializzato per il bob e lo skeleton. I privati ricostruiranno la pista e dovranno mantenerla aperta, creando una sorta di cittadella dello sport con un albergo meublè che gestiranno direttamente. Nella zona della attuali tribune, inoltre, nascerà un bar-ristorante sempre gestito dai privati, che realizzeranno tutto il complesso sportivo.
Polo sportivo. Vista la chiusura dell'attuale piscina comunale di Guargnè, è questo il progetto più impellente. Prevede il trasferimento dell’attuale piscina e la sua ricollocazione in prossimità dello stadio del ghiaccio, in modo da costituire un polo sportivo unico. Si supererà in tal modo l’assoluta inadeguatezza dell’attuale struttura, attualmente inagibile visto che parti del tetto sono crollate, ma anche non conforme alla normativa tecnico-sportiva e superata sul piano tecnologico e della dotazione di servizi. Oltre alla piscina, allo stadio nascerà un centro welness degno del nome di Cortina, dotato di tutti i confort più moderni. I privati che realizzeranno l'opera nei pressi dello stadio del ghiaccio, in cambio avranno l'attuale piscina di Guargnè, che diventerà un albergo a 4 o a 5 stelle, dotato di tutti i confort richiesti dal target alberghiero. Sarà concesso di trasformare la piscina in albergo e non in appartamenti come viene più volte sottolineato nei progetti.
«Abbiamo studiato i progetti nel minimo dettaglio», spiega l'assessore all'urbanistica Stefano Verocai, «e ognuno ha una controparte adeguata per il privato che realizzerà le opere pubbliche. Sembra una cifra astronomica, quando si parla di 150 milioni di euro, ma in realtà in Italia progetti di finanza di questo genere sono molto appetibili per team di professionisti. Abbiamo già avuto richieste di chiarimenti da tecnici e non è nemmeno detto che si possa trovare chi voglia fare i tre assieme. Noi siamo estremamente soddisfatti. Con queste tre operazioni Cortina ritornerà ad essere la vera Regina delle Dolomiti».
Gli fa eco il sindaco Andrea Franceschi. «Questo è un grande traguardo per la nostra amministrazione», spiega, «che cambierà il volto di Cortina. Da parte mia ringrazio e sottolineo gli ottimi rapporti tra il Comune e la Regione. Riuscire a dare questi spazi pubblici ai cittadini e a portare avanti nello stesso tempo il progetto di viabilità non è cosa da poco in tempi di crisi economica e di tagli ai finanziamenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA