Raffica di lettere anonime per contestare abusi edilizi

Selva di Cadore, unanime la condanna del consiglio comunale Il sindaco Dall’Acqua: «Così non si fa altro che dividere il paese»

    SELVA DI CADORE

    Lettere anonime in Comune hanno scatenato la condanna unanime del consiglio comunale; sono stati informati i carabinieri, che stanno indagando.

    Le voci in paese giravano da tempo, ma a rendere pubblico il fatto è stata l'interrogazione avanzata dal gruppo consigliare di minoranza di Selva di Cadore all'ultimo consiglio. I consiglieri Stefano De Mattia, Giuseppe Romanelli e Orestino Nicolai avevano chiesto informazioni in merito a esposti anonimi recapitati in Comune circa alcuni casi di attività edilizia.

    «Si tratta di ben sei lettere», ha spiegato il sindaco. «La prima è stata recapitata un mese prima delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, quindi in piena campagna elettorale. Le altre più tardi».

    Si tratta di lettere scritte a mano e firmate, ma in modo illeggibile, con un simbolo. E il sindaco ha condannato fermamente questo modus operandi di qualche suo concittadino «che non fa altro che dividere il paese».

    Quelli segnalati nelle missive sarebbero abusi comunque di lieve entità, ed in ogni caso «difficilmente verificabili», ha specificato Dall'Acqua. Il quale ha consegnato, ad ogni buon conto, tutto il materiale ai carabinieri di Caprile, in quanto gli scritti conterrebbero gli estremi per il reato di diffamazione contro le persone citate. «Chi segnala queste cose deve avere il coraggio di firmarsi», ha concluso. Critica la consigliera di maggioranza Manuela Dell'Andrea nei confronti dell'interrogazione presentata dalla minoranza. «Prendere lo spunto da una chiacchiera di paese per discuterne in consiglio è solo un modo per dare ancora più risalto a questi comportamenti», è stato il suo commento.

    La minoranza aveva chiesto lumi anche in merito a due centraline idroelettriche. In particolare per quanto riguarda la domanda presentata dalla Idroelettrica Alpina per un impianto sul torrente Fiorentina ed i rapporti di convenzione e finanziari con Bim Gsp per l'impianto sul Cordon. Alla prima domanda il sindaco ha risposto che c'è già un contenzioso aperto con l'Enel; mentre sul secondo quesito ha spiegato che la convenzione scadrà nel 2014 ed il Comune vanta un credito da Bim Gsp (per canoni ed introiti dalla vendita della corrente) di ben 314 mila euro. Per i quali l'amministrazione ha già inviato un sollecito di pagamento.

    Sull'uso civico il primo cittadino ha riferito che l'iter di approvazione è in fase di conclusione. Sulla mancata concessione degli spazi de “La Ciacola” al Gruppo giovani, il sindaco ha spiegato che gli spazi erano già occupati da altre manifestazioni. «Siamo disposti a dare loro gli spazi nel futuro, a patto che dimostrino maggiore responsabilità di quanto avvenuto in passato».

    Maggioranza e minoranza infine hanno trovato un accordo sulla richiesta, avanzata da quest'ultima, di adottare un regolamento per il consiglio comunale.

    Lorenzo Soratroi

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    04 febbraio 2012

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