Belluno. Sanità a singhiozzo per due giorni 

Protesta contro il decreto Monti: domani e venerdì fermi i medici di famiglia nel weekend incroceranno le braccia le guardie mediche e il servizio del 118

    di Paola Dall’Anese

    BELLUNO

    Medici di famiglia in sciopero contro la manovra “Salva Italia” del governo Monti. Domani e venerdì tutti gli studi medici saranno chiusi, anche se saranno garantite le visite domiciliari urgenti, le visite programmate ai pazienti anziani e a quelli affetti da gravi patologie e l’assistenza Rsa; sabato e domenica, invece, sciopereranno le guardie mediche e il servizio di emergenza territoriale (118): saranno garantite le prestazioni sanitarie indispensabili.

    Le motivazioni. «La manovra Monti sta minando pesantemente la serenità dei medici di famiglia», dice Umberto Rossa, presidente dell’Ordine dei medici di Belluno. «La norma, infatti, che riguarda gli enti previdenziali privati, fra cui l’Enpam, ente dei medici di famiglia, è ingiusta, discriminatoria, inaccettabile, priva di effetti positivi sul bilancio dello Stato e sulla ripresa dell’economia. Le pensioni Enpam sono in pericolo a seguito della decisione del governo di congelare il patrimonio, virtuosamente accumulato negli anni per far fronte ai momenti di necessità della Fondazione, come il pensionamento in massa fra qualche anno di molti medici di famiglia, costringendo a un equilibrio di bilancio tecnico che da 15 anni passa a 30 e ora a 50 anni. Non possiamo rimanere fermi, assistendo passivamente al depauperamento forzoso e alla contrazione della nostra pensione. Questo significa che le nostre pensioni saranno diminuite di circa 1000 euro al mese, a fronte di un aumento dei nostri versamenti alla cassa», conclude Rossa.

    La questione riguarda tutte le categorie che hanno delle casse previdenziali privatistiche. «Se accettiamo che questa norma resti invariata, l’Enpam resterebbe esposto alle incursioni di tutti i governi che seguiranno l’attuale, per questo abbiamo deciso di fare uno sciopero», precisa Fabio Bortot, fiduciario dei medici di medicina generale che aggiunge: «Non scioperiamo per chiedere privilegi, nè per sottrarci ai sacrifici richiesti a tutti gli italiani e nemmeno perchè vogliamo pagare meno tasse, visto che le paghiamo già tutte, ma perchè viene impedito al nostro ente di previdenza di utilizzare i propri risparmi e quelli di tutti i colleghi accantonati negli anni per pagare le pensioni e le prestazioni di utilità sociale. A rischio è l’alleanza fra generazioni di medici per una buona previdenza di tutti: sempre meno giovani medici sceglieranno di fare il medico di famiglia», dicono dall’Ordine dei medici bellunese.

    Le modalità dello sciopero. Tutti gli studi dei medici di famiglia saranno chiusi per due giorni, anche se saranno garantite le prestazioni indispensabili, come le visite domiciliari urgenti e l’assistenza ai pazienti anziani. Sabato e domenica scioperano i medici delle guardie mediche e del 118.

    Paola Dall’Anese

    08 febbraio 2012

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