A Nove Mesto il ritorno di Piller Cottrer

Sci nordico, il sappadino è tornato in forma e Fauner gli ha dato fiducia. Scola si opera martedì, non c’è Marina Piller

    di Gigi Sosso

    SAPPADA. Il ritorno di Pietro. C'è anche Piller Cottrer tra i nove convocati dal dt Silvio Fauner per la tappa di Coppa del Mondo di Nove Mesto. E' insieme a Di Centa, Clementi, Fabio Pasini, Hofer, Clara, Checchi, Moriggl e Noeckler. Mentre non c'è Marina Piller con Rupil, De Martin, Scardoni, Cavallar e Brocard. E ovviamente non c’è Fulvio Scola, che si opera alla spalla martedì a Milano.

    In Repubblica Ceca, il carabiniere di Sappada fa il suo rientro nella competizione regina, dopo averla lasciata, prima del Tour de Ski. Intanto si è dedicato ad altre manifestazioni, in maniera da riacquistare la condizione necessaria a ripresentarsi competitivo.

    «E' un periodo che sto bene - sottolinea l'argento nella 15 chilometri delle Olimpiadi di Vancouver - penso di aver recuperato la forma migliore. Già prima dei campionati Italiani, mi sentivo in buona condizione e poi è andata come è andata, per via di qualche problema fisico, che mi è capitato proprio in quel periodo, ma adesso credo di aver ripreso quello che avevo perso e posso essere di nuovo al via».

    L'inizio dell'annata è stato particolamente difficile. Nessun appassionato di sci nordico era abituato a vederlo così lontano dalle prime posizioni o addirittura fuori dalla squadra azzurra. Oltre tutto, quest'anno non ci sono altri obiettivi da inseguire, non essendoci i Mondiali e per le Olimpiadi bisognerà aspettare Sochi 2014.

    «Avevo un virus intestinale, che purtroppo mi ha impedito di rendere come avrei voluto. E’ stata molto dura rimanere fuori ma ne ho approfittato per allenarmi al massimo, per tornare quello di prima. Il lavoro paga, di solito e spero di fare bene, da qui alla fine della Coppa».

    Il temperamento non gli è mai mancato e l'entusiasmo è ancora quello dei giorni migliori. Ci sarebbe tutto quello che serve per arrivare ai Giochi e pazienza se la stagione è stata al di sotto delle aspettative.

    «Non ho mollato soprattutto di testa e questo è un aspetto molto importante. Il gruppo di compagni di squadra mi è mancato tantissimo e sono contento di ritrovarlo. Si sta bene anche a casa, naturalmente, ma è un periodo dell'anno in cui è meglio essere in giro a fare le gare, piuttosto che vederle in tivù».

    Difficile mettersi a fare pronostici sulla 30 chilometri a tecnica classica, che lo aspetta. Ma cosa sente di poter fare?

    «Non ne ho idea, per il momento. So solo che partirò molto agguerrito: sarà il campo a dirmi a che punto sono. Voglio stare bene e fare bene, questo sì. Non sono al cento per cento, come potevo essere prima di Vancouver, ma vedremo una volta in gara. In questo momento, non ho il polso della Coppa del Mondo».

    Contenti i tifosi, ovviamente: «In tanti mi hanno chiesto quando sarei tornato. Non si sono persi d'animo e devo ringraziarli. Grazie anche al Gruppo sportivo Carabinieri con Tullio Grandelis».

    09 febbraio 2012

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