Il caso delle tessere nulle per un Pdl dimezzato

La storia delle iscrizioni sospese alla corrente di An-Liberali-Giovani per un bollettino unico, mentre in tutta Italia venivano sanati anche i fantasmi

    BELLUNO

    Sta diventando un caso, più unico che raro a livello nazionale, quello delle tessere cassate ai piediellini bellunesi. Un paio di sere fa Striscia la notizia ha mandato in onda un servizio sul congresso di Bari (già celebrato) dove centinaia di tessere fantasma sono state sanate, nonostante i titolari risultassero tutti residenti nello stesso posto. Alla richiesta di spiegazioni, il responsabile nazionale del tesseramento, Fontana, ha risposto che “se qualcuno di quei nomi in dubbio si è presentato a votare al congresso, la sua adesione al partito è diventata esplicita e quindi le tessere vanno prese per buone”. Un metodo un po’ singolare di gestire i congressi di un grande partito.

    Senza scendere tanto a sud però, i veneti conoscono bene la situazione di Vicenza, dove una pioggia di tessere presentate dall’europarlamentare Berlato ha indotto la magistratura a vederci chiaro, visto che molti nomi della lista hanno smentito la loro volontà di iscriversi al Pdl. Anche a Vicenza tutto è filato liscio e Berlato sarà il coordinatore provinciale.

    Insomma, tesserare l’elenco del telefono o inventare nomi non è considerato un problema dal Pdl nazionale, che però è risultato irremovibile a Belluno, rischiando di causare una frattura tra pidiellini in carne ed ossa, con chissà quali conseguenze per le imminenti elezioni comunali. A Belluno, infatti, oltre 200 tessere regolari sono state sospese nonostante fossero state portate direttamente a Roma (consegnate a mano al partito) con tutti i moduli in regola e pure le fotocopie di tutti i documenti di identità, ma viziate per via di un bonifico cumulativo, fatto comunque nei tempi utili e indicando sulla causale i nomi degli iscritti divisi a seconda delle diverse quote versate (300, 50, 25,10 euro) anziché con singoli bollettini.

    Il motivo del bonifico unico è stato spiegato a Fontana, ma senza effetti positivi, nonostante ci fossero ancora i tempi per sanare la situazione. La stessa modalità di versamento, inoltre, era stata seguita anche a fine 2010 (a parità di regole) e in quel caso gli iscritti con bonifico cumulativo furono accolti senza problemi. Gli interessati spiegano anche che i moduli per l’iscrizione con bollettini allegati erano pochi e quindi sono stati scaricati direttamente dal sito del partito, dove ovviamente non c’è il bollettino postale.

    Roma inizialmente aveva annunciato l’invio dei bollettini necessari, dando anche la disponibilità a sanare la situazione e in effetti, tramite corriere, è arrivato un pacco con dentro un quantitativo di bollettini utile a rifare l’operazione. Gli interessati, soprattutto la corrente An-Liberali-Giovani ha predisposto subito i nuovi moduli con i bollettini singoli, ma restando in attesa del via libera ufficiale alla riammissione, visto che c’erano parecchi soldi da versare. Nonostante vari colloqui con mezzo partito quell’ok non è mai arrivato e, visto quanto è successo nel resto d’Italia vien da pensare che qualcuno abbia ostacolato l’iscrizione di 200 persone che avrebbero rovesciato l’esito del congresso bellunese.

    Una decina di giorni fa la corrente più forte, perché con tutte le tessere in ordine (Paniz), ha indicato Ghezze quale candidato coordinatore, nome che non dispiace nemmeno all’altra compagine (Carbogno) che ha valutato la possibilità di offrire un sostegno a Ghezze per ricompattare il partito, ovviamente a patto di entrare in maniera dignitosa nel coordinamento. Pare che Ghezze fosse disponibile, ma qualcun altro ha lavorato bene per ostacolare l’accordo, imponendo una lista con solo una parte di iscritti e dove viene indicato un “pezzo storico” come Floriano Pra quale vice coordinatore. A quel punto i sospesi, nonostante le molte tessere buone, perché fatte correttamente fino ad esaurimento dei bollettini (150-200), hanno deciso di non presentarsi, nemmeno come lista di minoranza e così il Pdl bellunese rimarrà senza quasi la metà delle sue anime.©RIPRODUZIONE RISERVATA

    09 febbraio 2012

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