La figuraccia dei politici: torneo benefico tutto spesato

La nazionale parlamentari (in squadra i bellunesi Paniz e Gidoni) vola in Sicilia a patto che sia tutto gratis e non versa il contributo per comprare le carrozzine ai bimbi disabili

    di Irene Aliprandi

    BELLUNO. Una discreta figura meschina. Non c’è pace per i parlamentari italiani che, ad ogni occasione, vedono accrescere la loro reputazione di sfaccendati d’oro, ma spesso sono proprio i nostri onorevoli a mettere il posteriore nelle pedate. Stavolta letteralmente.

    Era il week-end scorso quando la blasonata Nazionale italiana parlamentari ha partecipato a un triangolare di beneficenza a Catania. Per la cronaca, i parlamentari hanno vinto battendo le rappresentative del Comune di Catania e dei magistrati sempre per 0-1 (ma sui tabellini sono registrati almeno tre gol mangiati sublimamente).

    Sempre per la cronaca i fatti possono interessare i bellunesi, perché tra i 15 parlamentari convocati c’erano due esponenti politici locali: Maurizio Paniz, deputato Pdl e attaccante (ultima dichiarazione dei redditi 1,8 milioni di euro circa), e Franco Gidoni, deputato della Lega Nord e terzino.

    Come detto, l’appuntamento calcistico serviva a raccogliere fondi da destinare ad alcune associazioni benefiche, ma la nobile causa non ha intenerito la squadra degli onorevoli, che hanno accettato di giocare a Catania al termine di una trattativa che ora sta facendo il giro del Paese: «Veniamo solo se completamente spesati», hanno comunicato i parlamentari agli organizzatori che, sconcertati, hanno cercato un accordo. Il tira e molla si è concluso con un patteggiamento: gli organizzatori siciliani hanno pagato tutto tranne il biglietto aereo, che tanto lo paghiamo noi, visto che i voli vengono rimborsati ai rappresentanti del popolo.

    Ma non è finita qui. I cronisti siciliani, infatti, raccontano che al termine delle partite un vigile urbano è passato negli spogliatoi a raccogliere fondi da destinare all’associazione “Sorelle della carità” per l’acquisto di tre carrozzine da destinare ai bambini disabili. Fermi e coerenti, i parlamentari non hanno infilato nella busta nemmeno un soldino, se si escludono i 100 euro lasciati da un parlamentare catanese del Pd, tale Beretta, che poi ha anche saldato il conto del ristorante mentre i colleghi sparivano al bagno o fuori a fumare o al telefono o qualsiasi cosa pur di non aprire il portafogli. Beretta dice di aver pagato volentieri per senso di ospitalità.

    Il leghista Gidoni non ha ancora visto gli sfottò del web, ma ha già ricevuto una telefonata del segretario veneto Gobbo, che deve aver tuonato con tutta la potenza della sua vasta cassa toracica: «La nostra squadra ha un responsabile (l’on. Gioacchino Alfano, Pdl) che prende tutti gli accordi con i comitati organizzatori. Io non conosco i termini, a volte ci paghiamo le trasferte, altre no. Quando ho lasciato l’albergo sono andato a pagare, ma mi hanno risposto che era tutto saldato. Inoltre non ho visto nessuno passare a raccogliere fondi nello spogliatoio, altrimenti avrei versato. In genere ci dicono prima cosa possiamo fare di utile, ma stavolta non ci hanno detto niente. Quanto successo non fa venir meno il ruolo lodevole della nazionale parlamentari che in 10 anni ha raccolto più di 3 milioni di euro».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    09 febbraio 2012

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