Assalto ai treni, in piedi fino a Venezia

Carrozze piene e passeggeri senza posto, tante famiglie costrette ad un viaggio da incubo per arrivare al Carnevale

    di Raffaele Scottini

    FELTRE

    Qualche carrozza in più ci salverà, oppure nei treni continuerà a regnare il caos. L'ultima beffa ieri mattina, che si aggiunge alla serie infinita dei disservizi sui binari. «Carnevale campale con gente in piedi per ore. Diversi viaggi per Venezia sono stati dei piccoli drammi collettivi». A denunciare il martedì di passione offerto dalle Ferrovie dello Stato ai suoi passeggeri, complice l'affluenza (non si può certo dire imprevista) delle persone dirette in laguna per festeggiare in maschera, è il capogruppo del Pdl in Regione Dario Bond, che sbotta: «Va bene che ci sono pochi soldi, ma almeno si potevano aggiungere alcuni vagoni», tuona il consigliere dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di disagio dai passeggeri feltrini, e non solo, rimasti senza un posto a sedere e stipati nei corridoi fuori dagli scompartimenti. «E' stata l'ennesima giornata di disagi annunciati», che ha mandato Trenitalia in tilt «cogliendola del tutto impreparata». Per arrivare nella realtà fantasiosa del carnevale, i viaggiatori hanno dovuto attraversare un incubo lungo un'ora e mezzo molto simile a una scatola di sardine.

    A complicare le cose un incidente avvenuto verso le 9.20 in zona Mestre che ha prolungato l'agonia. «Le scene che mi sono state descritte da chi è partito da Feltre alle 7.30 sono allucinanti», attacca Dario Bond. «Già qui le due carrozze del treno erano piene, gente in piedi ovunque. Poi la situazione è esplosa nel trevigiano con tanti passeggeri a terra. Incidente a parte – dice ancora il capogruppo del Pdl – Trenitalia si è fatta trovare ancora una volta impreparata a gestire l'emergenza carnevale». A sentirle raccontare così, sembrano le scene di un carro allegorico, se non fosse la cronaca di un'odissea in treno con lo stesso copione che si verificato lo scorso anno. Cowboy e puffi lasciati a terra e la vecchia littorina stracolma fino quasi a esplodere. In un quadro generale di carrozze in sofferenza, con convogli dal bellunese già sovraccarichi nelle stazioni di partenza, la linea Calalzo- Venezia che transita per Feltre risulta essere tra le più critiche: «Il Minuetto delle 7.30 da Belluno via Ponte nelle Alpi con la sua scarsa capienza resta un mistero, visto che è sempre insufficiente a contenere tutti i passeggeri. Oggi (ieri, ndr) la situazione ha superato la soglia dell'accettabilità», aggiunge Dario Bond. «Nessuno chiede la luna, ma almeno due-tre scompartimenti in più soprattutto nei giorni di maggior afflusso», ribadisce il consigliere. Arrivati a questo punto «i pendolari sono esasperati e nessuno può dare loro torto».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    22 febbraio 2012

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