Bollette arrivate in ritardo lamentele in Alpago

A Santa Croce al Lago alcuni cittadini hanno segnalato il caso alle Poste Bim Gsp si dice pronta a posticipare di 15 giorni i termini di pagamento

    di Ezio Franceschini

    ALPAGO

    Bollette dell’acqua ricevute dopo la data di scadenza del pagamento. La segnalazione arriva dalla zona dell’Alpago, dove alcuni utenti si sono visti recapitare le bollette Gsp sul limite o addirittura dopo il termine utile per saldare il conto.

    All’ufficio postale di Farra confermano che il fenomeno è stato segnalato da alcuni cittadini, specie della frazione di Santa Croce del Lago, e spiegano che il servizio di recapito delle bollette dell’acqua è svolto non tanto dalle Poste quanto da una società privata di distribuzione per conto di Gsp. Quando per diverse ragioni i postini privati non trovano l’indrizzo che cercano, riportano il documento in sede per poi rispedirlo tramite Poste italiane, che provvede a inoltrarlo. Ma ci vuole del tempo, e il rischio per i cittadini utenti è quello di finire in mora.

    Anche Gsp si dichiara consapevole di questa eventualità, e fa presente che a Farra, su 1287 utenze, solo 16 però sono state “postalizzate”, mentre le altre sono state tutte consegnate da Ibri Post, la società di recapito certificato che nella maggior parte dei casi svolge questo servizio per Gsp. In particolare a Santa Croce risultano due le utenze Gsp che sono incappate in questo problema. Succede quando chi recapita non è certo della corrispondenza tra buca delle lettere e utente, chiariscono a Gsp. Alla società dell’acqua risulta che le ultime bollette “ritardatarie” (scadenza 20 febbraio) siano state recapitate a Poste italiane a fine gennaio, e che quindi ci sia voluto del tempo poi per distribuirle e farle arrivare all’utenza.

    Il cittadino in questi casi può verificare la doppia affrancatura che testimonia il doppio viaggio della bolletta. Sotto al francobollo di Poste italiane appare infatti il timbro stampigliato direttamente sulla busta di Ibri Post. In questi casi comunque Gsp si dichiara pronta, su segnalazione e tramite successiva autocertificazione da parte dell’utente, a posticipare la scadenza della bolletta di altri 15 giorni. Riassumendo la procedura quindi: prima si telefona a Gsp (840 000032 oppure 0437 938002), poi si trasmette l’autocertificazione (riportando la data di ricevimento) con il numero del codice di servizio, specificando il ritardo e chiedendo il posticipo della scadenza di pagamento.

    Si può inviare il tutto via fax o via mail, con la possibilità di utilizzare, se uno preferisce, il modello apposito scaricabile dal sito di Gsp (www.gestioneservizipubblici.bl.it), e-mail: servizio.clienti@gsp.bl.it.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    22 febbraio 2012

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