Niente iniziative nel martedì grasso in centro. «Bastava mettere un palco»
BELLUNO
Un martedì grasso in bianco e nero. Tantissime le mascherine che si sono riversate in piazza dei Martiri per festeggiare l'ultimo giorno del Carnevale, tanti i genitori e i nonni che si sono divertiti con i più piccoli in battaglie a colpi di coriandoli e stelle filanti, ma proprio dagli adulti sale il malcontento: «Quanto ci voleva a montare un piccolo palco e organizzare una sfilata?», si chiede una mamma.
Da un paio d'anni nessuno pensa di organizzare un pomeriggio dedicato ai più piccoli in occasione del martedì grasso, e se i bambini se ne accorgono solo in parte perché si divertono a rincorrersi e ad ammirarsi nei loro costumi colorati (anche se qualcuno in verità chiede dove ci si può truccare e se c'è il “mago dei palloncini”), gli adulti protestano: «Penso sia l'unica città in cui non si fa veramente niente», attaccano Sabrina e Lorena. «Bastava così poco... un palco, un giocoliere, nessuno chiede manifestazioni enormi, ma qualcosa si poteva fare». Le due mamme hanno una soluzione anche per la questione che viene sempre tirata in ballo per giustificare la mancanza di iniziative: non ci sono soldi. «Ma basta mettere una cassettina e chiedere un'offerta libera. Quanti siamo qui oggi? Se tutti avessero messo un euro si sarebbero ripagate le spese senza problemi».
Il Consorzio Belluno centro storico, che fino a tre anni fa metteva in piedi una piccola festicciola per i bambini, con un palchetto sul quale le mascherine potevano sfilare e, nei periodi di vacche grasse, anche qualche giocoliere, fa il me culpa: «Quest'anno siamo in ritardo con la programmazione e abbiamo trascurato questo appuntamento», ammette Massimo Simionato, presidente dell'associazione dei commercianti del centro storico. «L'anno prossimo assicuro che faremo qualcosa. Ammetto anche io che è brutto arrivare in centro e non trovare niente».
Intanto arriva una proposta anche da due papà: «L'anno prossimo ci mettiamo noi ad organizzare qualcosa, quanto ci vuole?», dicono in coro Giangiacomo Nicolini e Luca Zanfron. «Dappertutto hanno allestito qualche iniziativa, solo qui nulla. E' anche una questione di immagine, in fondo, Belluno deve avere il suo Carnevale, in centro”.
Mirta Zanolla, titolare del Manin, aveva lanciato l'idea di organizzare una piccola festa, anche per il sabato che precede l’ultimo di Carnevale, con il collega del Deon, ma «tra una cosa e l'altra non siamo riusciti a metterci d'accordo», ammettono entrambi. «Però dispiace... a vedere tutta la gente che c'è oggi in centro... altro che domenica, che era un mortuorio”, conclude la Zanolla. “Ci servirà da esperienza per il futuro e intanto cercheremo di organizzare qualcosa almeno per metà Quaresima».
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