Stadio del ghiaccio De Lorenzo dice no al nuovo comitato

Pieve, il consigliere di opposizione boccia l’idea della giunta «Per gestire le manifestazioni c’è già la Pro loco Tiziano»

    PIEVE DI CADORE

    «No ad un nuovo comitato per la gestione delle manifestazioni allo stadio polifunzionale di Manzago nel periodo senza ghiaccio. Esiste già la Pro loco Tiziano».

    Lo afferma il consigliere di minoranza Osvaldo De Lorenzo, contestando la decisione del sindaco di Pieve e dell’assessore Sommacal di far nascere un comitato apposito. «Ho votato a favore in consiglio all’approvazione del finanziamento necessario per avviare i lavori di copertura della stadio polifunzionale, comportante un notevole aumento di spesa, pur essendo in minoranza», dice De Lorenzo. «Questo è stato sufficente per farmi rimproverare da cittadini, che sostengono io abbia avvallato un futuro possibile continuo “buco” nel bilancio comunale. Motivo la decisione presa ricordando che da oltre 20 anni fiumi di denaro sono corsi per questa struttura. Quindi era impensabile lasciare dei lavori a metà, utilizzandola solo per il pattinaggio d’inverno. Questo lo avevo anche ribadito in consiglio comunale, in fase dell’approvazione del bilancio preventivo 2012. In quell’occasione avevo sottolineato il rammarico per non aver visto, contemporaneamente alla ripresa dei lavori, l’inizio di una fase ricognitiva per la valutazione delle spese di gestione e di manutenzione ordinaria. Operazione necessaria per valutare a chi dare in gestione l’intero complesso. Avevo anche suggerito che probabilmente sarebbe stato meglio affidarlo ad una grossa società esperta in queste gestioni, o almeno lavorare in simbiosi. Solo così credo sia possibile garantire un ritorno economico in grado di sostenere tali costi o, quanto meno, ridurli».

    «Vedendo ora che l’amministrazione comunale ha partorito uno statuto per la costituzione di un nascente “Comitato organizzativo per la gestione degli eventi del polifunzionale di Tai di Cadore”», contesta il consigliere, «mi sono allarmato: ma come, qui ci si preoccupa di dar il via ad un ennesimo organismo che dovrebbe dare garanzia di riempire di “eventi” il nuovo complesso e nemmeno ci si pone la domanda su quali saranno i costi? Secondo me ci deve essere una distinzione delle cose: da una parte gli eventi che si faranno e per questo non c’era che rivolgersi alla Pro loco. Un’associazione che l’attuale amministrazione ha fatto nascere con gran volontà e investendo denaro. Un’operazione secondo il mio punto di vista razionale e valida. Ricordo che il suo scopo è quello di coordinare tutte le varie società ed associazioni che ci sono nel nostro comune e che, si dice, siano vicine al centinaio».

    Vittore Doro

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    22 febbraio 2012

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