Primo maggio di protesta e presìdi

Manifestazione di Cgil, Cisl e Uil davanti all’Ideal di Trichiana. E oggi si apre la casetta delle rsu davanti all’Invensys

    BELLUNO. Emergenza lavoro: un Primo maggio di presìdi quello in provincia. Le fabbriche chiudono e non c’è nulla da festeggiare, benchè Cgil, Cisl e Uil, per la celebrazione di oggi un «compagno» dj l’abbiano pure previsto in quel di Trichiana.

    «Seppure non si abbia l’animo per parlare di festa, visto il clima di questi giorni, vogliamo porre l’attenzione sulla difesa del lavoro. Con i lavoratori e le delegazioni ci saranno anche le famiglie, dunque grazie alla Pro loco di Trichiana abbiamo organizzato un rinfresco e si farà un po’ di musica» spiega il segretario provinciale della Cgil Ludovico Bellini. Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato la celebrazione della festa del lavoro davanti all’Ideal standard di Trichiana: alle 9 di oggi però, ci sarà prima il presidio davanti all’Invensys di Belluno, fabbrica a rischio chiusura e davanti alla quale proprio da stamane apre la casetta in legno col presidio permanente dei lavoratori.

    Due grandi industrie, Ideal standard e Invensys, simbolo della crisi economica ma soprattutto dell’emergenza posto: mentre per la fabbrica di Trichiana qualcosa si sta muovendo, la crisi Invensys è tutta da risolvere e anche in questo caso sono centinaia di famiglie a rischio.

    Così, dopo il passaggio a La Rossa verso le nove, alle 10 Cgil, Cisl e Uil si ritrovano davanti all’Ideal di Trichiana: qui anche una delegazione Invensys, oltre agli interventi di delegati e segretari. Verso le 12, «merenda».

    Ripartiamo dal lavoro: questo lo slogan della giornata. «In difesa del lavoro» continua Bellini «Una celebrazione in difesa del lavoro in provincia, non una festa perchè non si festeggia anche se abbiamo invitato anche le famiglie. Due fabbriche per delle crisi simbolo: ma ci sono altre fabbriche in difficoltà».

    Un presidio al quale parteciperà anche l’assessore regionale Elena Donazzan: «Un primo maggio che purtroppo non vivremo in un clima di festa, ma piuttosto di impegno, di mobilitazione e di solidarietà», ha detto la Donazzan aggiungendo che sono stati i lavoratori a invitarla e che lei ha immediatamente aderito alla manifestazione davanti all’Ideal, le cui sorti sta seguendo da vicino.

    Un Primo maggio sul quale pesano ancora le parole dei presidenti di Confindustria veneta e bellunese, Tomat e Cappellari. «Per queste dichiarazioni sono molto preoccupato, perchè si inseriscono in un momento in cui noi dovremmo mantenere netta la differenza tra democrazia e partiti e quel che sta succedendo in Italia» continua Bellini «Io sono per uno Stato in cui i partiti facciano un passo indietro, tornino a fare politica dal basso, facciano un passo indietro sui rimborsi elettorali. E quando sento il presidente di Confindustria che si esprime in quel modo mi chiedo che cosa abbiano fatto loro quando, nei vari governi, hanno avuto in mano le leve per cambiare le cose in questa nazione».

    Cristina Contento

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    01 maggio 2012

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