Altanon, ratifica o guerra una settimana decisiva

Martedì prossimo il voto, l’amministrazione Perenzin prova a fermare il progetto Domani arriva il parere dei legali, lunedì un’assemblea pubblica con i cittadini

    FELTRE. La resa o la guerra. Non c’è una terza via per la giovane amministrazione comunale guidata da Paolo Perenzin, che in una settimana deve decidere come disinnescare la bomba del piano Altanon, lasciata accesa da Vaccari e dai suoi sul tavolo della sala consiliare. Entro il 27 il Comune deve mettere l’ultimo visto sull’accordo di programma che spianerebbe la strada alla costruzione del centro commerciale (e di tutto il ricco contorno), oppure bloccare la variante urbanistica e aprire un durissimo scontro legale contro il gruppo Paterno.

    Da qui al voto di martedì prossimo in consiglio ci sono però tre tappe intermedie, tutte importanti. Il sindaco Perenzin le ha definite ieri mattina insieme alla sua giunta. Tre mosse che potrebbero rivelare, un po’ per volta, la linea che poi sarà tenuta in aula dalla maggioranza di centrosinistra.

    Gli avvocati al lavoro. I legali del Comune e l’assessore all’urbanistica Luciano Perco, che è un avvocato esperto di urbanistica, stanno studiando da giorni le carte dell’accordo di programma alla ricerca di qualche vizio di forma che consenta di stoppare il progetto senza conseguenze e di riaprire il confronto con la proprietà. Intanto è stato sgombrato il campo dal rischio che il Comune sia immediatamente chiamato a pagare una penale nel caso in cui non ci sia la ratifica dell’accordo. «I 25 mila euro al giorno sono previsti soltanto nell’eventualità in cui non ci sia un pronunciamento del consiglio», ha chiarito ieri il sindaco. «Se dovessimo dire di no ci sarebbe il rischio di una richiesta di risarcimento. Ma la penale da 25 mila euro non rappresenta una minaccia perché noi martedì riuniremo il consiglio e prenderemo una posizione». Il parere dei legali («Ne sentiamo più d’uno», ha chiarito Perenzin) arriverà sul tavolo della giunta domani mattina. E sarà la base di tutte le decisioni che matureranno nei prossimi giorni.

    Seconda tappa, la commissione. Venerdì pomeriggio, alle 18, è stata convocata la prima riunione della commissione urbanistica, che avrà un esordio di fuoco dovendo confrontarsi subito con la decisione sull’accordo di programma. Sarà anche un’occasione di confronto tra la maggioranza e l’opposizione. E si capirà se quest’ultima (rappresentata, fra gli altri, dall’ex vicesindaco Trento e dal leghista Signoretti) ammetterà - come già successo in campagna elettorale - che su questa operazione Vaccari ha avuto una fretta inspiegabile, aprendo così uno spiraglio all’eventuale voto negativo in aula.

    La parola alla città. Tenendo fede a quanto promesso ancora prima della sua elezione, Perenzin ha poi deciso di organizzare un’assemblea pubblica, per informare i cittadini sul parere dei legali, sulla decisione della commissione, sull’orientamento dell’amministrazione. E per ascoltare la voce dei feltrini su un passaggio così delicato. L’appuntamento - è stato deciso ieri - è fissato per lunedì sera, ore 20.45, nella sala riunioni del palaghiaccio. «È un passaggio tutt’altro che formale», ha voluto sottolineare il sindaco ieri. E nell’annunciare la convocazione dell’assemblea, Perenzin ha scritto in lettere maiuscole che la riunione si terrà «prima» del consiglio di martedì. Un segnale di discontinuità rispetto al passato, quando le assemblee pubbliche servivano soltanto a comunicare decisioni già prese o comunque già indirizzate.(cric)

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    20 giugno 2012
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