Imu, pagamenti puntuali grazie al sindaco postino

San Gregorio nelle Alpi, modelli smarriti e ristampati dalla Cmf in extremis Vieceli e il suo vice ne portano quasi 150 a casa dei cittadini prima della scadenza

    di Raffaele Scottini

    SAN GREGORIO NELLE ALPI. I calcoli sono difficilissimi, la burocrazia un labirinto e il pagamento dell'Imu si è complicato ulteriormente per i cittadini in attesa di settemila bollettini preparati dalla Cmf che non arrivavano più. Un enigma risolto in extremis: nell'ultima settimana qualcosa nel meccanismo di consegna si inceppa e lo stesso ente comunitario si trova costretto a ristampare in fretta e furia altri settemila modelli F24 per portarli a mano ai Comuni del servizio associato. Tra questi c'è San Gregorio, che dopo averli ricevuti a quattro giorni dall’Imu-day (il versamento era entro lunedì) vede partire subito sindaco e vicesindaco che smistano porta a porta più di centoventi cartelle. «Ne abbiamo distribuite sessanta-settanta ciascuno», racconta l'assessore Guglielmo Giazzon. «Si era creata confusione. C'era chi aveva già pagato, arrangiandosi con il commercialista, chi invece spettava di ricevere i modelli prestampati e tante persone venivano in municipio a interessarsi. Le lettere sono andate perse e abbiamo aspettato l'addetta del recapito della Cmf che è venuta qui giovedì mattina con le ristampe. Siamo andati nelle case di persona a consegnare gli F24». Nel frattempo a qualcuno la lettera è arrivata e altri restavano in attesa: «Noi abbiamo fatto da amministratori, cercando di agire al meglio».

    Nell'era di internet, dei tablet e delle comunicazioni ultraveloci, l'Imu che ha vagato a lungo nella giungla della burocrazia statale e poi si è persa negli ingranaggi postali, è salva nel Comune ai piedi del Pizzocco anche grazie alle visite a domicilio. In mezzo a tutto questo c'è il superlavoro dei dipendenti della Comunità montana, che hanno corso contro il tempo due volte. La prima a causa dei ritardi accumulati dalle disposizioni ministeriali, la seconda per rimediare alle settemila cartelle smarrite chissà dove, ristampandone altrettante. «Stiamo ricostruendo dov'è stato l'intoppo con la ditta e le Poste attraverso le distinte di consegna», spiega il presidente dell'ente comunitario Ennio Vigne. «Purtroppo è stato un problema non provocato da noi che ha creato un ulteriore disservizio. Chi ha sbagliato subirà una richiesta di risarcimento», dice. «L'ultima modifica statale sull'Imu è del 18 maggio e i nostri uffici hanno fatto un lavoro eccezionale. Nel giro di una settimana forniremo i numeri su quanti F24 sono stati compilati».

    A sottolineare l'efficenza del servizio associato è anche il vicepresidente della Cmf Livio Scopel: «La risposta è stata fornita su un doppio binario, con efficienza ed efficacia per i Comuni aderenti nonostante le difficoltà causate dalla normativa nazionale che ha dato le ultime disposizioni a fine maggio», ribadisce. «Nel momento in cui si è manifestato il ritardo abbiamo sollecitato le Poste ma non sapendo se avrebbero fatto in tempo a consegnare le lettere, abbiamo ristampato i modelli F24 e sopperito con un servizio supplementare». Nel caso di Seren poi, dove Livio Scopel è vicesindaco, «i bollettini sono arrivati tra giovedì, venerdì e sabato, e agli sportelli non c'è stata ressa in coda per la prima rata dell'imposta. Questo significa che la maggior parte dei cittadini aveva pagato precedentemente. Tutti hanno effettuato i versamenti».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    20 giugno 2012
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