L’acqua va all’Authority tariffe destinate a lievitare

Il 26 l’assemblea dell’Ato che dovrà discutere dei molti cambiamenti in corso Entro 150 giorni anche la trasformazione in Consigli di bacino regionali

    di Irene Aliprandi

    BELLUNO. Rischia di aumentare ancora, e di molto, la tariffa del servizio idrico integrato. Stavolta, però, il problema non è legato alla contingenza bellunese e quindi alle difficoltà finanziarie di Bim Gsp. A causare gli aumenti è una legge nazionale che trasferisce le competenze sulla formulazione delle tariffe dell’acqua dal Comitato di vigilanza sulle risorse idriche all’Authority per l’energia. Nei giorni scorsi il direttore dell’Ato Campanelli ha partecipato a un incontro nel quale l’Authority ha formulato quelle che, per ora, sono solo delle linee guida ma il principio di base è già abbastanza chiaro.

    In futuro la tariffa dovrà coprire interamente i costi del servizio e gli investimenti non potranno essere subordinati alle risorse disponibili, perché l’adeguamento degli impianti alle normative è considerato prioritario. Finora è successo il contrario, con piani degli investimenti elaborati sulla base della capacità di copertura della tariffa, che non poteva subire aumenti superiori al 5% all’anno. È ancora un’ipotesi, ma sembra che in futuro non ci sarà più un tetto agli aumenti tariffari e il costo dell’acqua verrà fissato con gli stessi criteri dell’energia elettrica e del gas. Questo però non significa che tutta Italia avrà la stessa tariffa, perché ci saranno criteri da applicare in maniera differenziata a seconda delle zone e in un’area vasta ma con poca popolazione come la nostra, la prospettiva è solo quella di pagare ancora di più.

    Durante l’incontro il direttore dell’Ato ha presentato le criticità che potrebbero emergere con il passaggio all’Authority e ieri ha esposto la questione al Comitato istituzionale dell’Ato: «Non sappiamo come andrà a finire», spiega Campanelli, «ma pare che l’intenzione sia quella di promulgare un nuovo metodo tariffario a breve e transitorio per il 2012 e il 2013 e poi quello definitivo per il 2014».

    Scontata la preoccupazione dei sindaci, che pure nei mesi scorsi avevano approvato un aumento del 30% a partire dal 2013 per coprire il disavanzo tariffario di Bim Gsp. Quella delibera è stata sottoposta all’Authority per la verifica di congruità.

    Le novità, tuttavia non sono finite per il servizio idrico integrato, che subirà cambiamenti anche per una legge regionale entrata in vigore ieri e approvata a Venezia a fine aprile. La legge è quella che sostituisce gli Ato (autorità d’ambito ottimale) con i Consigli di bacino. Poche le trasformazioni reali: il territorio compreso resta lo stesso, così come le funzioni, ma i futuri Comitati istituzionali saranno formati da 3 persone (presidente compreso) elette dai sindaci e non dagli attuali 6 più uno, cioè la Provincia che sparisce e non avrà più nessun ruolo. Nonostante la modifica sia limitata, servono diversi passaggi burocratici in assemblea e nei Comuni.

    L’ultimo argomento trattato ieri dal Comitato istituzionale è l’affidamento della consulenza che dovrà studiare pro e contro e modalità di passaggio da spa ad azienda speciale di Bim Gsp. Il bando di selezione dell’Ato è stato vinto da Andrea Garlati dell’Università di Udine .

    Martedì prossimo l’Ato si riunirà in assemblea dei sindaci per formalizzare l’affidamento e per discutere delle novità prese in esame dal gruppo ristretto del Comitato istituzionale nella riunione di ieri mattina.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    20 giugno 2012
    Casa di Vita

    Benvenuti in Calabria

    Altri contenuti di Cronaca

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione

    Negozi

    ilmiolibro

    Oltre 300 ebook da leggere gratis per una settimana

     PUBBLICITÀ