Festa grande a Lorenzago come venticinque anni fa

Al via oggi con l’inaugurazione della mostra sul giovane Karol Wojtyla le celebrazioni per l’anniversario della prima vacanza papale in Cadore

    di Francesco Dal Mas

    LORENZAGO. Il paese è in festa, come 25 anni fa. Bandiere del Vaticano e tricolori a ricordare «un evento che fu mondiale», come sottolinea il sindaco di allora e di oggi, Mario Tremonti.

    L’8 luglio 1987 Giovanni paolo II sbarcò dall’elicottero, in un prato della tenuta Mirabello, per il primo dei 6 soggiorni in Cadore. E una serie di appuntamenti, che iniziano questo pomeriggio con una mostra fotografica in municipio, farà memoria di quegli anni.

    «Fu un evento storico, mondiale, immemorabile», sottolinea Tremonti. «Per una decina di giorni Lorenzago fu sotto gli occhi di tutto il mondo, perché era la prima volta di un pontefice in vacanza lontano da Castelgandolfo ed ogni passo di Wojtyla veniva seguito con interesse stratosferico».

    Il museo dedicato a Wojtyla e Ratzinger sta a testimoniare, nell’ex canonica di Lorenzago, ogni aspetto di quelle vacanze: perfino col bicchiere da cui il papa sorseggiò un’aranciata nella baita di Luigi Vecellio, poco distante dal passo. «Ma quest’anno ci sono altri inediti», assicura Marco d’Ambros, il coordinatore. Alle 16 di oggi l'inaugurazione della mostra di Wojtyla giovane, prestata dalla Fondazione bresciana "Dominato Leonense" che ritrae il Papa negli anni Cinquanta in vari momenti sportivi con amici o giovani. L’appuntamento è nella nuova sala congressi nel sottotetto del municipio.

    Alle 21 ci sarà la dedicazione dell'oratorio parrocchiale al beato con lo scoprimento di un profilo di Giovanni Paolo II realizzato dall'artista locale del ferro Francesco Piazza, ed a seguire un concerto tenuto da un pianista polacco, Jakub Tchorzewski, che eseguirà dei brani di Chopin. Questo concerto è realizzato con il contributo del Consolato polacco in Italia, a Milano.

    Domani sera, alle 18, l’inaugurazione della via Crucis di Vico Calabrò, che porta fino alla casa della vacanza, vicino al castello di Mirabello.

    «I 6 soggiorni di Wojtyla e quello di Ratzinger sono emozioni uniche, che non si possono dimenticare», ammette il sindaco Mario Tremonti (che ha avuto un intermezzo con il sindaco Nizzardo Tremonti). «Wojtyla è stato di una cordialità unica, anche con noi amministratori. Non ci metteva assolutamente in imbarazzo. Ma bastava una sua uscita, per andare in passeggiata sui più diversi sentieri, perché il paese si riempisse, la mattina e il pomeriggio, al rientro, di migliaia di persone lungo le strade».

    Da allora, Lorenzago di Cadore, nonostante la crisi economica mondiale, è riuscito a mantenere simpatia e turisti. Che non mancano neppure in questi giorni, nella terra cadorina che ha visto le giornate di riposo e di vacanza del pontefice.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    07 luglio 2012
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