Ponte è il più riciclone per la terza volta

Rifiuti, è ancora primato nazionale secondo la classifica delle città virtuose stilata da Legambiente

    PONTE NELLE ALPI. Per la terza volta Ponte nelle Alpi ottiene il primo posto nella classifica di Legambiente che premia i Comuni più “ricicloni” d’Italia.

    Oggi i rappresentanti dell’amministrazione pontalpina sono a Roma per ricevere il premio dalle mani del presidente dell’associazione ambientalista, Vittorio Dezza. Vincitore negli ultimi due anni del premio di Legambiente, Ponte vanta una serie di record: raccolta differenziata porta a porta all’89% contro il 30% della media italiana, riduzione della produzione di rifiuti da discarica (quattro volte meno che in Italia) e delle tariffe per i cittadini (160 euro a famiglia contro 240 euro di media nazionale).

    «Il nostro Comune gestisce i rifiuti in proprio, ha portato all’89% la raccolta differenziata e ridotto le tariffe con una propria società che ha bilanci in utile», dice l’assessore all’ambiente, Ezio Orzes, che però avverte: «Le nuove regole proposte dal governo Monti, cioè la privatizzazione forzata dei servizi pubblici, purtroppo penalizzano questo modello».

    «Sono record ottenuti in soli quattro anni», precisa il medesimo ricordando che nel 2007 la giunta ha deciso di gestire i rifiuti in proprio, creando la società Ponte Servizi srl per avviare la raccolta porta a porta. «Ma senza sprechi», sottolinea Orzes, «niente consiglio di amministrazione, dipendenti spostati da altri uffici comunali, costi ridotti all’osso ed esperti senza casacche politiche nei ruoli chiave. Gli esiti sono che la differenziata è quadruplicata, la riduzione dei rifiuti prodotti è del 91% e del 15% quella delle tariffe e i bilanci sono in utile. Risultati positivi confermati dall’aver di nuovo vinto questo importante premio».

    Riguardo il decreto “Crescitalia” di Monti, Ponte insieme ad altre decine di Comuni veneti ha scritto una lettera al capo del governo proponendo un emendamento: obbligo di affidamento all’esterno dei servizi pubblici per i Comuni spreconi e inefficienti, mentre chi ha una gestione efficiente può continuare a fare da solo.

    Ponte nelle Alpi, grazie a questo modello virtuoso, ha iniziato a farsi conoscere in tutta Italia. Sono duecentomila solo gli italiani che hanno conosciuto il paese visitando la mostra “Stazione futuro” alle Officine grandi riparazioni di Torino. Nei giorni scorsi l’assessore Orzes è stato convocato a Bruxelles per illustrare le caratteristiche del “modello Ponte nelle Alpi”, che l’Unione europea vuole utilizzare per promuovere “pratiche virtuose” nella gestione dei rifiuti.

    «Oggi Ponte delle Alpi viene considerato un esempio da copiare non solo nell’Italia delle eterne emergenze rifiuti, ma anche in Europa», conferma il sindaco Roger De Menech.

    Ezio Franceschini

    10 luglio 2012
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