Giro d'Italia 2013, c'è l'arrivo sulle Tre Cime: siamo ai dettagli

Sarebbe la penultima tappa (in partenza da Transacqua) prima della crono finale; corsa contro il tempo per trovare i soldi

    di Gigi Sosso

    AURONZO. Traguardo alle Tre Cime. Fuori dalla comprensibile prudenza, è perlomeno ufficioso che il Giro 2013 si arrampicherà lungo la strada privata sopra il lago di Misurina. C'è un gruppo compatto e senza il rischio di fughe all'indietro che ci sta lavorando, cercando di raccattare i soldi necessari ad allestire il villaggio tappa e tutto quello che serve: ovvero Regione e Comune, con il sindaco Daniela Larese Filon a fare l'andatura. Gli arrivi non sono mai gratis, nemmeno i più suggestivi. Ma chi li ha, può avere un ritorno economico e turistico straordinario, grazie anche alle immagini televisive, rasoterra e dall'elicottero. A proposito, non è per niente scontato che i diritti della corsa siano conservati dalla Rai, con le sue reti sportive. I veli sulla corsa rosa saranno tolti domenica e il segreto resisterà per meno di cinque giorni, ma sarebbe già tutto a posto e la fonte è nientemeno che Rcs, la sigla che significa organizzazione e società editrice della Gazzetta.

    Fedaia, Giau, Tre Croci. In una delle prossime edizioni (fino a ieri, neanche un centilitro d'inchiostro), il quotidiano torinese Tuttosport uscirà con le classiche anticipazioni sulla gara a tappe della concorrenza. Solitamente ci prende e, in questo caso, ci sarebbe anche la planimetria provvisoria della frazione. La partenza sarebbe prevista a Transacqua, in Val Martello, sopra Bolzano. Solo un anno fa, i corridori si erano messi a pedalare da Falzes, il paese del governatore Luis Durnwalder, per arrivare a Cortina. Inevitabile il passaggio in Val di Fassa, con transito a Canazei, ai piedi della Marmolada. A quel punto, la discesa del passo Fedaia e, all'altezza di Caprile, l'imbocco del passo Giau, un altro classico della corsa. Nei pressi di Cortina, vai con il Tre Croci, indispensabile per arrivare fino ad Auronzo. Quindi, manubrio verso Misurina, dove comincia una delle salite più eroiche del Giro. Un paradiso per gli scalatori, oltre che per i turisti e gli appassionati di ciclismo.

    Ecco le Tre Cime. Sarebbe anche il movimento delle due ruote a spingere per un nuovo approdo sulle Tre Cime di Lavaredo. Uno degli scenari più spettacolari dell'arco alpino, anche meglio del francese Galibier, dove quest'anno la corsa sconfinerà, travestendosi per un giorno da Tour del France. Il Giro potrebbe decidersi sopra Auronzo, trattandosi dell'ultima tappa di montagna, dove si butteranno sull'asfalto tutte le energie superstiti. Quest'anno l'arrivo non sarà a Milano, con la tradizionale cronometro fino a piazza Duomo, ma a Brescia; e, pertanto, non ci sarà poi tanta strada da macinare dopo il tappone. La partenza, invece, sarà data sicuramente a Napoli, dopo l'esperimento redditizio sul piano economico (ma per niente suggestivo) di Herning, in Danimarca. In passato, era capitato anche con altre località internazionali: cosa non si fa per gli sponsor, in periodi di crisi economica...

    26 settembre 2012

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