Il turismo equestre è una carta da sfruttare

Trichiana e Mel. Il grande successo del raduno di “Natura a cavallo” dà nuovo vigore al progetto “Ippovie delle Prealpi trevigiane e bellunesi”

    di Elisa Di Benedetto

    TRICHIANA. L’ippovia e il turismo sostenibile. Il 12° raduno nazionale e il 25° anniversario di Natura a cavallo, che la settimana scorsa hanno trasformato il Parco Lotto in una grande scuderia, sono stati occasione di promozione del territorio della Sinistra Piave e del turismo equestre.

    Durante i quattro giorni trascorsi in Valbelluna, i 170 cavalieri e amazzoni provenienti da tutta Italia hanno potuto scoprire le bellezze del paesaggio, la storia e le tradizioni locali, grazie alle giornate di trekking nei comuni di Mel, Limana e Trichiana, alle visite guidate a Belluno, Lentiai, Feltre e Longarone e alle cene a base di prodotti tipici proposte da Mauro Cavallet.

    «La manifestazione è stata un ottimo veicolo per far conoscere fuori provincia i gioielli del nostro territorio, che non ha nulla da invidiare ad altre zone, come la Toscana», commenta l’assessore la turismo Andrea Franco, ringraziando le associazioni e i volontari che hanno permesso un’organizzazione impeccabile, dalla logistica alla pulizia.

    L’anniversario di Natura a Cavallo, che a Trichiana è nata e ha la propria sede nazionale, ha dato modo di riflettere sullo sviluppo turistico di tutta la Valbelluna. «L’esperienza di questi giorni ha dimostrato l’importanza di lavorare in sinergia, dalle associazioni alle istituzioni locali, e di unire le singole valli per creare una cultura del turismo e far conoscere alla popolazione le possibilità offerte dello sviluppo del turismo equestre».

    Una forma di turismo poco diffusa, come conferma il presidente nazionale di Natura a cavallo Italo D’Incà, contento dell’ospitalità e dell’accoglienza trovate. «È stata senza dubbio una novità per il Bellunese, dove è invece diffusa l’idea che si tratti di un hobby per pochi».

    Per promuovere il territorio e il turismo a cavallo, i comuni della Sinistra Piave stanno lavorando dal 2008 assieme a quelli delle Prealpi trevigiane nel progetto “Ippovie delle Prealpi trevigiane e bellunesi”, che vede come capofila il comune di Valdobbiadene. Mentre sono in fase di completamento gli atti amministrativi relativi agli interventi eseguiti dai comuni di Mel e Trichiana, Franco sottolinea l’esigenza di «fissare le regole per il passaggio dei cavalli sui terreni privati, attraverso una serie di convenzioni per creare una rete di percorsi, svincolando i proprietari da responsabilità».

    Se gli step successivi prevedono la realizzazione della tabellonistica e il software di gestione, il sindaco di Mel Stefano Cesa evidenzia l’importanza di creare sinergie e di una «regolamentazione urbanistica da parte della Regione, per permettere ai privati di adeguare e realizzare le strutture necessarie».

    Dal primo cittadino di Mel, l’invito a tutte le istituzioni a pensare seriamente allo sviluppo del turismo nelle Prealpi: «Se veramente crediamo nel turismo sostenibile, in particolare di quello equestre, dobbiamo pensare anche alla gestione del turista».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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