Grigliata in fabbrica, scoppia l’incendio in zona Veneggia / FOTO

Le fiamme provocate da una brace, danni lievi al capannone. Nessun intossicato, in cenere legname e materiali di scarto

    di Marco Ceci

    BELLUNO. Una brace che scoppia e i carboni ardenti che in pochi istanti scatenano le fiamme, alimentate dalle cataste di bancali in legno e altro materiale di scarto.

    C’è probabilmente una grigliata di fabbrica all’origine dell’incendio divampato ieri pomeriggio in via dell’Artigianato, nello spiazzo compreso tra i due capannoni che ospitano le ditte Roberto De Gasperin & C. (dove si producono apparecchiature termotecniche e tubazioni per acquedotti) e la Bozzola, storico produttore bellunese di materiale idrotermosanitario.

    Un rito non inusuale alla De Gasperin, dove da tempo era stata allestita, in uno spiazzo esterno alla fabbrica, una grossa griglia artigianale/professionale (con tanto di paretini protettivi). «Stavamo cuocendo della carne», rivela ancora scosso Marco De Gasperin, uno dei figli del titolare, «per pranzare con gli operai. Non so cosa possa essere successo, la griglia è protetta, ma in pochi istanti sono divampate le fiamme».

    Fiamme che dopo pochi secondi avevano completamente avvolto i bancali di legno e i materiali di scarto accatastati nello spiazzo intorno alla griglia, raggiungendo anche il vicino capannone che ospita il magazzino della De Gasperin, dove a causa del calore sono esplosi i vetri di alcune finestre, fortunatamente senza raggiungere gli scatoloni che si trovavano all’interno. Danni più contenuti, invece, per il fabbricato che occupa la sede lavorativa della De Gasperin e la Bozzola, dove a causa del calore è saltato l’impianto elettrico della centrale termica che serve entrambe le ditte.

    A lanciare l’allarme, alle 13.47, è stato un passante, che dalla vicina via Bortotti aveva notato alte fiamme levarsi tra i due capannoni. Pochi istanti dopo è scattato anche l’allarme antincendio della Bozzola, con gli operai che si sono immediatamente portati all’esterno, trovandosi di fronte l’incendio. «Ci siamo spaventati», ha esordito Alfio Bogarelli, direttore della Bozzola, «per fortuna ci si è accorti in tempo di quello che stava succedendo e nessuno ha riportato conseguenze».

    Sul posto due mezzi dei vigili del fuoco di Belluno, che in pochi minuti sono riusciti a domare le fiamme, che ormai si levavano fino all’altezza del tetto dei capannoni (circa 8 metri), evitando che le stesse avvolgessero il ricovero in lamiera dove sono custodite bombole ad uso industriale contenente varie miscele di acetilene, sargon e ossigeno. Nessun problema anche per la cisterna (comunque quasi vuota) di gasolio che serve ad alimentare l’impianto di riscaldamento del capannone che ospita le due ditte.

    Nonostante il denso fumo levatisi a seguito dell’incendio, nessuno dei dipendenti delle due ditte è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. «Solo tanto spavento», ha tirato un sospiro di sollievo un dipendente della Bozzola. «Quando è suonato l’allarme e siamo usciti ci siamo trovati di fronte le fiamme. Per fortuna l’intervento dei pompieri è stato tempestivo».

    09 aprile 2014

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