San Martino - L'ex tempore di scultura
Una donna vince il primo premio
Ad Edi Sanna anche il riconoscimento della Fidapa, mentre la stampa ha preferito Lorenzet. Rivadossi: «E ora avanti»
di Marina Rosset
Una delle concorrenti, Arianna Gasperina, all'opera
BELLUNO. Le Monadi di Edi Sanna conquistano la
giuria tecnica e la Fidapa. Ospite e membro della giuria, Giuseppe
Rivadossi ha invitato la città ad avere più cura di una
manifestazione che ha raggiunto la sua maturità artistica e difetta
ancora dal punto di vista logistico organizzativo e suggerisce al
Comune di acquistare un paio di opere ogni anno e realizzare uno
spazio espositivo che potrebbe diventare un punto di riferimento
nazionale.
Si chiude così la prima parte della 22ª ex tempore di scultura su
legno. Sono stati assegnati ieri pomeriggio i primi tre premi della
manifestazione. In attesa di avere un riscontro del voto popolare e
quello delle scuole, all'artista milanese Edi Sanna sono andati i
riconoscimenti assegnati dalla giuria tecnica e a quella della
Federazione italiana donne arti professioni e affari (Fidapa). Il
miglior bellunese, secondo la giuria formata da alcuni
rappresentanti della stampa, è stato invece Beppino Lorenzet che ha
realizzato un bassorilievo con i sette vizi capitali.
Per le premiazioni, l'Auditorium comunale era pieno. Sul palco
accanto a Massimo Capraro del Consorzio Belluno centro storico,
organizzatore della manifestazione, Dino Bridda, componente della
giuria tecnica, Daniela Sernaglia presidente Fidapa, l'assessore
comunale alla cultura Maria Grazia Passuello, il maestro Rivadossi
e il direttore artistico della manifestazione Gianluca D'Incà
Levis. L'assessore si è scusata per l'assenza in occasione della
cerimonia inaugurale e ha ricordato come «l'Ex tempore sia una
manifestazione molto importante e cara a tutti i bellunesi, parte
di una tradizione consolidata tanto che non è pensabile un san
martino senza scultori».
Le parole più importanti le ha spese l'ospite Giuseppe Rivadossi
che è stato anche il presidente della giuria in assenza di Giorgio
Segato fermato a Padova da un problema di salute. «Sono convinto
che questa manifestazione abbia raggiunto la sua maturità», ha
detto l'artista di fama internazionale. «Sono rimasto sorpreso nel
vedere l'incanto di queste sculture che usano linguaggi diversi, ma
sono tutte opere di qualità. E' bello vedere che una città è così
dedita all'arte della scultura, ma potrebbe fare di più,
acquistando un paio di opere ogni anno e conservarle come
patrimonio di tutti. In questo modo Belluno potrebbe diventare un
punto di riferimento per la scultura».
E da oggi le sculture sono esposte nel chiostro dei Serviti dove è
possibile vederle dalle 10 alle 18. Sempre a partire da oggi è
aperto anche il voto popolare e quello per le scolaresche. Giovedì
scade il termine di consegna delle opere per il concorso
fotografico, mentre venerdì quelle per quello creativo riservato ai
bambini delle elementari.
(05 novembre 2007)