Prova la nuova ricerca: articoli dal 1984, foto e video
martedì 09.02.2010 ore 06.05
PUBBLICITÀ
condividi:

Zaia, tabarro e agnellino in braccio

I versetti del ministro muovono il gregge di pecore alpagote giù dalla Val Salatis
di Irene Aliprandi
Il ministro Luca Zaia in Alpago
Il ministro Luca Zaia in Alpago
 ALPAGO. L’uomo che sussurrava alle pecore. Tabarro nero sulle spalle, stivalone da cow boy, agnellino da latte in braccio e versi in codice per spingere il gregge tra le braccia dei cameramen. Il pastore del giorno è Luca Zaia, ma ancor più sorprendente è la confidenza del ministro dell’agricoltura con le pecore, che attendevano il suo arrivo “nascoste” a un centinaio di metri da Malga Val Salatis, a circa 1.500 metri di quota. Zaia arriva, dopo una mattinata passata in aziende agricole bellunesi per incontri privati e si immerge nel gregge come fosse un’attività consueta: fischietta, emette vibrazioni con le labbra, distribuisce qualche carezza e le pecore si muovono, facendo esattamento quello che vuole il ministro, sotto gli occhi divertiti di Jacky Campardo e John Barattin, i pastori veri.

 Solo pochi metri di smonticazione, ad uso di telecamere e fotografi, un prologo divertente e leggero alla tappa in Alpago, voluta da Zaia per annunciare il suo interessamento per questa zona anche nell’esperienza romana.

 «I valori della montagna sono quelli della biodiversità», dice Zaia ed è proprio ai prodotti di nicchia che pensa il ministro mentre accenna al “progetto Alpago”. Due i cardini: valorizzazione della pecora e del legno dell’Alpago, attraverso la sdemanializzazione del faggeto statale, per garantire il dirtto di superficie ai Cimbri e per inglobare quel bosco nell’area di competenza di Veneto Agricoltura.

 «Manteniamo le tradizioni e una specie in via di estinzione, uno degli 11 presidi slow food. La pecora per noi è un’opportunità e il marchio del Cansiglio sarà qualcosa in più per tanti prodotti, anche per il legno, che va rilanciato insieme a Veneto Agricoltura», prosegue il ministro pizzicando l’agnellino, ma non rinuncia a ricordare le iniziative fatte da assessore regionale all’ agricoltura a favore della montagna: il 34% delle risorse (914 milioni di euro) del piano di sviluppo rurale sono andate alle terre alte e ai giovani. «Abbiamo delle misure, come il pacchetto giovani, dedicati ai ragazzi che si impegnano in agricoltura; inoltre sta per decollare un’iniziativa in collaborazione con Sme che permetterà di acquisire aziende agricole da affidare ai giovani. Così eviteremo lo spopolamento e l’invecchiamento in questo settore. I giovani non restano in agricoltura solo perché non hanno un reddito garantito. Con questa operazione noi riusciamo a favorire la loro permanenza».


 «Questa sensibilità che entrerà anche nel federalismo fiscale», assicura Zaia citando Bossi e la sua attenzione per le diversità: «Mi chiede sempre degli agricoltori e della montagna e della possibilità di mantenere vive radici e tradizioni, che altrimenti andrebbero perse. Il nostro è un impegno a 360 gradi».
 Ma la pecora alpagota, sempre più richiesta dai ristoratori, non è la sola carta vincente di questa conca: «La riserva biogenetica di Fregona, 650 ettari che riguardano il faggeto in purezza che tutti conosciamo e dove ci sono i 4 ettari e mezzo dei villaggi Cimbri, verranno acquisiti dal demanio statale e trasferiti alla Regione in modo tale che i Cimbri possano esercitare il diritto di superficie, dando risposta a una comunità che da anni l’a ttende».

 E’ di poche settimane fa anche la sdemanializzazione dell’ex Caserma Bianchin del Cansiglio e nel mirino c’è l’albergo San Marco: «Questa deve diventare una grande area dedicata all’e nogastronomia e al wellness».

 L’argomento all’ordine del giorno però è la “filiera corta”, ovvero la riduzione dei prezzi. Le associazioni dei consumatori non apprezzano del tutto e hanno già definito quelli di Zaia “i suggerimenti della nonna”, ma il ministro insiste ricordando la sua idea sul paniere dei beni low coast e gli sms per conoscere i prezzi coerenti di ogni prodotto nelle diverse zone del Paese. «Prezzi all’origine, all’ingrosso e al dettaglio, così si può capire che tipo di dispersione c’è dall’azienda agricola alla tavola».

 L’obiettivo è anche quello di avvicinare produttori e consumatori: «Si può risparmiare, ma per riuscirci bisogna andare verso gli agricoltori. I commercianti devono essere solidali, non è una battaglia contro qualcuno, i due anelli deboli sono produttori e consumatori, la grande distribuzione non fallirà».
(30 agosto 2008)
Altri contenuti che parlano di Luca Zaia
Yak in dono contro lo spopolamento Tutti i contenuti
Ultim'ora
Lecce, 22:38 CALCIO, SERIE B: GALLIPOLI-GROSSETO 2-2 New York, 22:16 WALL STREET: DJ CHIUDE SOTTO 10.000 PUNTI, -1,04% CdV, 22:04 PAPA: CARD.RUINI, VERITA' SU UOMO MISURA SCIENZA E SVILUPPO Le altre notizie
Multimedia
Multimedia - Olimpiadi: Va tutto benissimo Olimpiadi: ''Va tutto benissimo''
Testate locali
Annunci (Belluno e Veneto)
Annunci di lavoro (Belluno e Veneto)
Enti e tribunali (Belluno e Veneto)

| Redazione | Scriveteci | Rss/xml | Pubblicità

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Gruppo Editoriale L'Espresso Spa - Via Cristoforo Colombo n.149 - 00147 Roma - Tel:+39.06.84781 - P.I. 00906801006