consiglio comunale
Il capogruppo del Pdl lascia
Il gruppo consiliare del Pdl resta senza guida: ieri sera il capogruppo Mattia Losego ha annunciato le sue dimissioni, con l’impegno di lavorare ancora per qualche giorno in cerca di una via d’uscita
di Irene Aliprandi
BELLUNO. La misura è colma, così non si può andare avanti e a
questo punto devono intervenire i vertici di partito. Il gruppo
consiliare del Pdl resta senza guida: ieri sera il capogruppo
Mattia Losego ha annunciato le sue dimissioni, con l’impegno di
lavorare ancora per qualche giorno in cerca di una via d’u
scita.
La notizia, che circolava nell’aria da giorni, è arrivata
ieri sera, durante una riunione del gruppo del Popolo delle Libertà
in consiglio comunale: più a sorpresa è arrivata l’intenzione
dichiarata del presidente del consiglio Oreste Cugnach di non fare
più parte del gruppo stesso, preferendo il «misto».
Stando a quanto emerso, il capogruppo Losego, in apertura, avrebbe
spiegato ai colleghi di voler lasciare l’incarico ricevuto a inizio
estate, ma sembra che Losego voglia comunque rimanere operativo per
qualche giorno, per porre la questione politica di una crisi
insolvibile ai vertici del Pdl.
L’incontro di ieri sera era stato convocato dallo stesso Losego,
dopo l’ennesima brutta figura fatta dal gruppo la settimana scorsa,
quando tutto il lavoro costruito ad agosto per la verifica di metà
mandato era sfumato in un’inversione di marcia da parte di una
buona fetta di consiglieri. L’intero pacchetto di provvedimenti da
mettere in atto da qui a fine amministrazione era stato prima
condiviso dalla stragrande maggioranza del gruppo e poi smentito
seccamente da una votazione alla Grande Fratello con cui si faceva
saltare il banco.
Non solo, le questioni programmatiche sono state totalmente
ignorate dal gruppo del Pdl, che ha preso in considerazione solo la
questione “posti a sedere”, con una valutazione sugli assessori in
carica basata molto più su simpatie (e antipatie) personali che
sull’operato pratico dei singoli. Naturalmente non tutti i 20
consiglieri Pdl si sono lasciati trascinare dal vento, ma di fatto
il gruppo non riesce ad uscire da una “stato di agitazione
permanente” di cui non si capisce più nemmeno il motivo.
Fin dall’avvio del mandato del sindaco Antonio Prade è attivo un
gruppetto di consiglieri eletti con Forza Italia, inizialmente
soprannominati “i dissidenti” che hanno operato una sorta di
opposizione interna, ma senza mai spiegare realmente i motivi del
loro malessere, nè la natura delle richieste. I confini dei
dissidenti si è modificato più volte, ma non c’è stato verso di
rendere più armonioso il rapporto amministrativo: non la fusione
tra Fi e An nel gruppo unico del Pdl, affiancati da Lid e Dc delle
Autonomia, nè l’impegno per una verifica di metà mandato. Ancora
lunedì sera, nella riunione di maggioranza preparatoria al
consiglio comunale di oggi, le assenze erano tantissime, solo sei
presenti e non è ancora chiaro se oggi la maggioranza sarà in grado
di assicurare il numero legale, oppure se, come già successo altre
volte in consiglio comunale e ancora più spesso in commissione, i
consiglieri di Prade diserteranno l’aula.
Se così fosse sarebbe grave prima di tutto per la città, perché all’
ordine del giorno ci sono tre provvedimenti importantissimi e in
scadenza tra poche ore: la delibera di iniziativa popolare sulla
strada interna di Cavarzano e l’accordo con Ater per il recupero
del complesso ex Olivotto in piazza Duomo.
Constata l’impossibilità di superare la stagnazione,
responsabilizzando il gruppo verso comportamenti adeguati a una
maggioranza amministrativa, Losego ha deciso di passare la mano, ma
ora chi ha fatto le liste, portando a Palazzo Rosso quei nomi, non
può più girarsi dall’altra parte.
(09 settembre 2009)