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Terremoto Ischia, la Procura valuta inchiesta per disastro colposo

Il procuratore Giovanni Melillo: "Quadro complesso e bisognoso di approfondimenti". Il racconto di Ciro, il bambino eroe: "Il primo pensiero è stato Dio". All'alba ancora una lieve scossa

NAPOLI. La Procura di Napoli sta valutando l'ipotesi di aprire un'inchiesta contro ignoti per disastro colposo e omicidio colposo plurimo in seguito ai danni provocati dal terremoto avvenuto  martedì sera 22 agosto sull'isola di Ischia . "Sono nel quadro ordinario delle valutazioni possibili in questo momento"' ha dichiarato Giovanni Melillo, capo della procura di Napoli, ai microfoni di '6 su Radio 1'. Melillo ha poi specificato che si tratta di un "quadro complesso e bisognoso di approfondimenti".

Terremoto Ischia, Ciro viene estratto dalle macerie: l'applauso liberatorio Un applauso liberatorio quello che ha accolto il momento in cui i Vigili del Fuoco hanno estratto Ciro dalle macerie

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Sul possibile legame tra il fenomeno dell'abusivismo edilizio e il crollo di alcuni edifici sull'isola, il capo della Procura di Napoli ha dichiarato: "Non sfuggono i costi sociali, che anche in queste occasioni si rivelano, di fenomeni gravi come quello dell'edilizia illegale e dell'abusivismo edilizio. All'abusivismo edilizio corrisponde una delle priorità del lavoro della procura della Repubblica di Napoli; un fenomeno che in Campania ha dimensioni straordinariamente gravi e come tale va affrontato". Infine sulla presenza di abusivismo di necessità nella zona di pertinenza della Procura di Napoli, Melillo ha concluso: "a dimensione di necessità è nettamente inferiore a quella speculativa e strettamente criminale del fenomeno dell'abusivismo edilizio".

Terremoto, la testimonianza di una reggiana a Ischia NAPOLI. Da Reggio Emilia a Ischia per una bella vacanza di sole, mare e relax. Ma poi una scossa di terremoto cambia tutto. Il racconto di Giulia Rossi, collaboratrice della Gazzetta.

Notte tranquilla, all'alba avvertita scossa. E' trascorsa tranquilla sull'isola di Ischia la seconda notte dopo il terremoto di luned sera. All'alba però una nuova scossa di 1.9 gradi è stata avvertita dagli abitanti dei comuni di Casamicciola e Lacco Ameno colpiti dal sisma. Secondo quanto viene riferito, diverse persone sono scese in strada e sono subito state avviate le verifiche su eventuali nuovi crolli, ma al momento non vengono rilevati ulteriori danni a cose o persone.

Terremoto Ischia, il salvataggio di Ciro e l'abbraccio dei vigili del fuoco Nelle immagini diffuse dai Vigili del fuoco si vede il momento in cui Ciro (11 anni) viene estratto dalle macerie della sua casa e l'abbraccio commosso dei pompieri che lo hanno salvato

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Ciro, il mio primo pensiero è stato Dio. "Il mio primo pensiero quando ho rivisto la luce è stato Dio. Allora davvero esiste, ho pensato". Non ha più voce Ciro Marmolo, 11 anni, il "bambino eroe" dagli enormi occhioni neri, l'ultimo dei tre fratellini ad essere estratto vivo dalle macerie della palazzina crollata in seguito al terremoto che ha devastato Casamicciola sull'isola d'Ischia. Ai microfoni di TV Luna - che ha diffuso una sintesi delle sue dichiarazioni - Ciro si lascia andare a cuore aperto: "quando ho saputo che il più piccolo dei miei fratelli stava bene mi sono fatto coraggio e ho detto: ce la devo fare". Ciro è ricoverato all'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. Con lui, nella grande stanza colorata di giallo, arancione e verde ci sono la mamma Alessia, incinta al quinto mese di una bimba e i fratellini Pasquale 7 mesi e Matias 8 anni. Dal canto suo mamma Alessia guarda i suoi figli e dice: "ho capito che quella notte maledetta è intervenuta la mano di Dio a salvarci. Ho imparato ad apprezzare la vita".

Terremoto Ischia, Ciro chiede aiuto da sotto le macerie: "Mi vuoi bene?" Nel filmato la richiesta di aiuto del piccolo Ciro rimasto incastrato sotto le macerie a Ischia. "Mi vuoi bene?" chiede il bambino ai soccorritori che sono impegnati a salvargli la vita

Resta adesso l'angoscia di un futuro incerto: "Dove andremo? - chiede Ciro -. I nostri giochi, i nostri oggetti. Abbiamo perso tutto". Intanto il piccolo eroe dice di voler guarire in fretta, rimettersi completamente per tornare ad essere un bambino come tutti gli altri: "Voglio tornare a giocare nel campetto fuori casa mia, stare con i miei amici, andare in spiaggia , correre come se non ci fosse un domani". Le ultime parole di Ciro sono rivolte a Marco de Felici, il vigile del fuoco del nucleo speciale Usar del Lazio: "grazie che mi hai dato coraggio - dice Ciro -, grazie per avermi regalato la targhetta. Andremo sicuramente a mangiarci la pizza insieme. Se non fosse stato per te, per voi io sarei morto sicuramente".  

Terremoto Ischia, De Luca: "Bestialità collegare i crolli all'abusivismo edilizio" Secondo il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca non c'è nessun collegamento tra l'abusivismo edilizio e i crolli avvenuti la scorsa notte ad Ischia a causa del terremoto. “In Italia il problema dell'abusivismo ovviamente c'è. A tempo debito risponderò alla bestialità che ho sentito attribuire alla Regione Campania in merito all'abusivismo”. Realizzato da H24, immagini Fabio Falanga

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Scossa di terremoto a Ischia: due morti, 42 feriti

Una scossa di magnitudo 4.0 ha colpito l'isola e la costa flegrea alle 20.57 di lunedì. A Casamicciola e Forio numerose persone sotto le macerie. Evacuato l'ospedale. Panico tra i turisti e i residenti, numerosi crolli  

De Luca, basta con ambientalismo parolaio. "Non ho mai parlato di sanatoria o di condono. Io sostengo che si deve uscire dalla situazione di impasse attuale con scelte secche. Quel che va abbattuto, si abbatta. Quel che si deve salvare, si salvi. Però si deve prendere una decisione. Io voglio uscire da questo ambientalismo parolaio, perch‚ a furia di fare finto ambientalismo, in questi 25 anni gli immobili sono rimasti l e gli sversamenti sono finiti nei terreni. Ma si sono tutti ripuliti la coscienza con grandi chiacchiere". Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in un'intervista alla Stampa.

"La nostra legge sostiene che bisogna distinguere. Ci sono quattro casistiche che non si possono ammettere: se si è costruito in zone di vincolo idrogeologico, se c'è un vincolo assoluto di inedificabilità, se hanno costruito imprese colluse con la camorra, se il proprietario ha altre proprietà, allora bisogna abbattere", spiega De Luca. "Con queste demolizioni, già un 30 o 40% delle case abusive verrebbe demolito. Il resto, a discrezione dei Consigli comunali, può essere requisito e destinato a edilizia sociale".

Ad Ischia, dove c'è un vincolo di inedificabilità, secondo questa legge si dovrebbe demolire. "Se c'è un vincolo assoluto, bisogna abbattere. Così come - prosegue De Luca - non possiamo mica ammettere che ci sia una casa costruita su un soffione. È buonsenso. Ma il resto deve venire alla luce. Non è possibile che, siccome sono abusivi, non possono collegarsi alla fogna e cos versano dove capita. Non è possibile che non paghino gli oneri della Bucalossi".

Il sindaco di Casamicciola: "Basta affronti". "L'abusivismo non c'entra niente in questo terremoto, i giornalisti che lo dicono sono dei disgraziati. Non nego che ci sia abusivismo, come in tutta Italia", ma "definirci capitale dell'abusivismo è un affronto al popolo di Casamicciola. Quelle venute giù son case vecchie di cent'anni". Così il sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, in un'intervista a QN.

"A Casamicciola ci sono sicuramente case condonate. E allora? Condonate significa messe in regola, il proprietario ha ammesso di aver costruito qualcosa in difformità e ha pagato una sanzione, come previsto dalla legge. Vogliamo criminalizzarli per questo?", dice Castagna. "Noi siamo zona sismica quindi tutte le nuove case e gli interventi sulle case esistenti sono a norma", o almeno "dovrebbero essere fatti a norma", prosegue il sindaco. "Se qualcuno non lo fa, e ci sarà pure, sbaglia. Ma da qui a gettare la croce addosso su Casamicciola, ce ne corre".

Terremoto Ischia, il salvataggio del piccolo Pasquale dalle macerie Le immagini mostrano il salvataggio di Pasquale, il bambino di sette mesi estratto dalle macerie di un'abitazione a Casamicciola, dopo il sisma di magnitudo 4.0 che ha colpito Ischia. Pasquale è stato il primo dei tre fratelli a essere salvato dai Vigili del Fuoco: dopo di lui Mattia, 7 anni, e Ciro 11

Il bilancio della tragedia. La prima vittima del sisma si chiama Lina Balestrieri in Cutaneo, 59 anni, di Barano d'Ischia (Napoli) ma residente a Ischia, mamma di 6 figli, e sorella di Pasquale, consigliere comunale a Ischia. La donna è rimasta schiacciata dal cornicione di una chiesa che le è crollato addosso dopo aver parcheggiato l'auto e mentre stava per entrare in chiesa. La seconda vittima, rimasta sepolta nella casa crollata in località Maio, sempre a Casamicciola, si chiamava Marilena Romanini, 65 anni, nata a Brescia, ma residente a Monte San Giusto (Macerata). La Romanini era sull'isola in vacanza. Il bilancio definitivo delle cure prestate dai medici dell'ospedale e del 118 è di 42 feriti, di cui solo 16 hanno richiesto un ricovero. Uno di essi è stato trasferito già nella notte di ieri al Cardarelli di Napoli, a causa di gravi ferite che richiedevano cure di alta specializzazione: l'uomo è ricoverato con prognosi riservata.

La Giunta regionale stanzia 2.5 milioni di euro. La Giunta regionale nella seduta di oggi, merrcoledì 23 agosto, ha deliberato, facendo seguito al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di dare mandato al presidente della Regione Campania per presentare la richiesta dello stato di emergenza dopo gli eventi sismici che hanno colpito l'isola, ai sensi della Legge 225 del 1992. La Giunta regionale ha inoltre stanziato 2,5 milioni di euro del bilancio regionale per poter far fronte agli interventi di prima emergenza

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