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Foggia, è morta la ragazzina ferita al volto con colpo pistola: suicida il presunto aggressore

La ragazzina dopo meno di 24 ore di ricovero è deceduta nel reparto di terapia intensiva della Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Foggia dopo l’ennesimo arresto cardiaco. Era seguita dai servizi sociali ed era affidata ai nonni. Le sue condizioni erano gravissime fin dall'inizio. L'uomo, ex compagno della madre, si è tolto la vita con la stessa arma usata contro la 15enne

Ischitella, parla l'amica che era con la 15enne uccisa con un colpo di pistola Dodici ore di caccia all'uomo, poi la notizia del ritrovamento nelle campagne in località Callone, nel territorio di Ischitella (Foggia), del corpo senza vita dell'uomo ricercato. Suicida con la stessa pistola con cui aveva sparato dritto in viso a una 15enne che si stava recando a scuola, la figlia della sua ex compagna. La donna aveva denunciato due volte il suo ex convivente, un 37enne, che in una occasione, qualche settimana fa, aveva avvicinato proprio la ragazza, minacciandola e chiedendole dove fosse la madre. Cosa che però la 15enne non gli avrebbe voluto rivelare. Tutto è cominciato poco dopo le 7. La ragazza - affidata dai servizi sociali ai nonni materni - stava andando a prendere l'autobus per recarsi a scuola a Vico del Gargano: ecco il racconto dell'amica che era con lei (dalla nostra inviata Francesca Russi)

FOGGIA. E' morta la ragazzina colpita al volto con un colpo di pistola dall'ex compagno della madre che non accettava di essere stato lasciato da quest'ultima e che si è suicidato dopo l'aggressione. Nicolina, la 15enne, nata e cresciuta a Viareggio , era stata ferita al volto da un colpo di arma da fuoco sparato a distanza ravvicinata dall'ex compagno della madre, mentre la giovane percorreva via Zuppetta, a Ischitella, per andare a scuola. Le condizioni della ragazza sono apparse da subito. È stata trasportata tramite elisoccorso agli ospedali Riuniti di Foggia. Questa mattina, 21 settembre, alle 7, dopo meno di 24 ore è deceduta nel reparto di terapia intensiva della Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Foggia dopo l’ennesimo arresto cardiaco. Durante la notte, il cuore si era fermato altre volte e i medici erano riusciti a rianimarla.

Il cadavere di Antonio Di Paola, presunto responsabile del tentato omicidio della ragazza di 15 anni è stato trovato nelle campagne della località Callone, in agro di Ischitella. Lo rendono noto i carabinieri del Comando provinciale di Foggia. Pare che si sia tolto la vita con la stessa arma usata contro la 15enne.

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Antonio Di Paola, 37 anni, con piccoli precedenti penali, era stato denunciato dalla mamma della 15enne un paio di volte, l'ultima un paio di settimane fa. La denuncia era stata presentata nella regione dove la donna si era trasferita, in Toscana, pare a Viareggio, per le minacce subite dall'uomo.

Probabilmente voleva sapere dove fosse la madre e, al suo rifiuto, avrebbe sparato contro la figlia 15enne della sua ex compagna ferendola al volto per poi uccidersi con la stessa arma, una calibro 22, in campagna, dove è stato trovato dai carabinieri.

20 Settembre. La ricostruzione dell'agguato. A quanto si è saputo, la ragazza era uscita di casa intorno alle 7,30 e stava attraversando il centro storico del paese per raggiungere la fermata dell'autobus che ogni mattina la portava a scuola, a Vico del Gargano. In via Zuppetta è stata raggiunta alle spalle da una persona che poi le ha sparato un colpo di pistola in faccia. I carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di via Zuppetta e di tutto il paese che si trova nel parco Nazionale del Gargano, distante da Foggia una novantina di chilometri.

La mamma della ragazzina attualmente si trova fuori dalle Puglie ma è a conoscenza di quanto accaduto. Stando a ricostruzioni raccolte in paese, a sparare sarebbe stato proprio l'ex compagno della donna, come atto di vendetta per esser estato lasciato. Poco dopo le 7,20 mentre la ragazza stava andando a prendere l'autobus, per andare a scuola a Vico del Gargano, è stata avvicinata dall'uomo, giunto a bordo di una Fiat Punto di colore verde, e che, sceso dal mezzo, avrebbe avuto una discussione con lei prima di esplodere un colpo di pistola - una calibro 22 - a bruciapelo in pieno volto per poi fuggire a piedi.

I soccorsi. La ragazzina è stata trasportata in elisoccorso agli Ospedali Riuniti di Foggia per essere sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. La vittima era seguita dai servizi sociali ed era stata affidata ai nonni. "La situazione è drammatica". Il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Foggia, Antonio Pedota, ha commentato il quadro clinico della ragazzina. "E' stata sottoposta a una Tac che avrebbe confermato che le condizioni sono molto gravi, quasi disperate. I medici già in diverse occasioni sono stati costretti a intervenire per arresti cardiaci".

La rabbia della mamma della giovane ferita. La mamma della ragazzina, Donatella Rago, 37 anni, ha lanciato un'invettiva contro il suo ex compagno atrraverso Facebook: "Spero che ti ammazzi bastardo lurido. Te la prendi con una ragazza di soli 15 anni, sei un rifiuto umano". Poi, sempre sul social prosegue: "I miei figli erano in affidamento ai miei genitori ed io ho avvertito che sarebbe successo qualcosa, nessuno mi ha dato retta. Io non c'ero, ma i miei che li avevano in affido dov'erano? Mia figlia non doveva prendere il pullman visto che c'erano delle denunce in corso, ma dovevano accompagnarla loro a scuola". "E l'assistente sociale del Comune di Ischitella - accusa la mamma - che mi aveva assicurata che dai miei stavano benissimo? Complimenti!" L'avevo "supplicata - aggiunge - di portarli in un altro posto perché sapevo che sarebbe successo tutto questo. Non mi ha ascoltato, anzi ha detto: 'Stanno bene dove stanno'. Ora mia figlia è in coma farmacologico. Mio Dio ti prego aiuta la mia unica stella, era l'unica figlia femmina che ho. Ti prego, ti prego, ti prego. Mio Dio! Ascolta la mia preghiera. Sono disperata, lei non c'entrava nulla".

La donna è stata raggiunta dalla notizia mentre si trovava in una località della Toscana dove lavora e dove, pare, avesse cominciato una nuova relazione. Antonio Di Paola non si dava pace e voleva in tutti i modi ritornare insieme alla donna che di recente lo aveva denunciato due volte per minacce, l'ultima un paio di settimane fa. La ragazzina, a causa delle condizioni di disagio famigliare, viveva a casa dei nonni insieme al fratello.

Il sindaco di Ischitella, Carlo Guerra ha commentato la notizia riferenzo che la giovane è una ragazza tranquilla, seguita dai servizi sociali a causa di disagi famigliari. "Siamo sconvolti. Il nostro è un paese molto tranquillo". "Alcune persone hanno visto un uomo che ha raggiunto la ragazza, hanno discusso, poi lui ha sparato ed è fuggito".

 

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