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IL COMMENTO

Dalla Nazionale uno spiraglio per il basket italiano

Ecco cosa c’è dietro ai buoni segnali che arrivano dalle sfide di qualificazione per i prossimi Mondiali

La crudele tempistica di queste qualificazioni Mondiali, giocate in contemporanea con un turno di Eurolega, toglie già molti nomi importanti ai roster delle squadre nazionali; aggiungiamo qualche infortunio dell’ultimo momento (per noi Aradori e Gentile per esempio) ed ecco che bisogna arrangiare un po’ le convocazioni con quelli che rimangono sani e disponibili.

Ma l’assenza di molti big non ha spaventato la nostra Nazionale. Anzi. Attorno al faro offensivo costantemente acceso di Della Valle, anche altri si sono elevati a protagonisti in una serata molto positiva per noi, sia come prestazione sia come risultato.

Anche se l’Olanda non rappresentava certo un test proibitivo, l’obbligo del risultato poteva presentare qualche incognita che il peso della responsabilità avrebbe potuto rendere difficile. Invece la cavalleria leggera azzurra non ha palesato incertezze e un ottimo primo quarto ha consentito di scavare un solco che il resto della partita non ha più rimarginato.

Abbiamo così visto quintetti molto leggeri, talvolta un po’ azzardati, proprio come piacciono a Sacchetti. Se per necessità non disponiamo di molti lunghi il coach, non solo non si spaventa, ma anzi, ne fa immediata virtù trovando il modo di giocare a lui più congeniale. E sembra che anche questo ai nostri giocatori piaccia molto: difesa aggressiva, ricerca del contropiede immediato, tiri rapidi appena ce n’è l’occasione, una traccia offensiva elastica dove potersi prendere iniziative e libertà.

In questo contesto ne hanno giovato tra gli altri Burns con la sua straripante e costante energia, ma anche Abass finalmente di nuovo protagonista in campo a dispetto di tanta panchina a Milano, Sacchetti jr ben avezzo a questi ritmi e Luca Vitali ad amministrare la regia.

Ci è piaciuto molto lo spirito di gruppo, apparso molto coeso e alimentato dal tifo di un partecipe Palaverde trevigiano da tutto esaurito che ha dimostrato ancora una volta quanto quella piazza e quel pubblico tengano a ritornare in Serie A.

Domani in Romania possiamo chiudere questo poker di gare di qualificazione con un en plein che ci può dare una iniezione di fiducia per il futuro. E il nostro basket ne ha davvero bisogno.

twitter: @coachVitucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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