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Gimondi e il Var nel ciclismo: Ci fosse stato ai miei tempi mi avrebbero cacciato da un Tour

Gimondi e il Var nel ciclismo: "Ci fosse stato ai miei tempi mi avrebbero cacciato da un Tour"

Il campione tira le orecchie ad Aru: "Prima va a due all'ora in salita poi vola a cronometro?"

ISEO. Settantacinque anni di saggezza. Irrompe felice Gimondi all’arrivo di Iseo. Un bergamasco nel bresciano? No un mito. Foto, selfie col grande Felice. Il risotto, colore obbligato grazie al Franciacorta rosè e alle barbabietole, è quasi spadellato.

Come il Giro d’Italia Felice?

“Yates è forte. Mi ha sorpreso, ha sempre attaccato e a cronometro si è difeso egregiamente. E’ un bel Giro d’Italia e uno che attacca così va premiato. Il Giro però non è finito, mancano ancora delle montagne. Dumoulin? Beh, intanto gli va riconosciuta una cosa: stilisticamente è bello da vedere a cronometro. Tuttavia pensavo potesse andare più forte a Rovereto”.

trofeo
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Froome sta correndo con sulla testa la spada di Damocle della squalifica, cosa ne pensa?

“Poveretto lui non ha molta colpa. La colpa è dell’Uci: se accusa un corridore di aver violato le norme antidoping lo deve giudicare entro la fine dell’anno. Com’è possibile che Froome non sappia ancora quale sia la sanzione a suo carico? Una cosa del genere non può accadere: pensate in che condizioni debba correre Froome che però sullo Zoncolan ha fatto un numero anche se si vede che non è al top della forma.

aru
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Gimondi: è deluso da Aru?

“Ha sbagliato preparazione. Deve riflettere su questo. Poi non ho proprio capito perché è andato forte a cronometro, scia sfruttata a parte, dopo che per due giorni era andato a due all’ora in salita. Qualcuno dice che ora dovrebbe andare al Tour: non scherziamo, rischia di andare in Francia e fare un’altra figuraccia”.

L’altro giorno il grande ciclismo ha conosciuto anche il Var? Cosa ne pensa?

“Ci fosse stato ai miei tempi una volta mi avrebbero cacciato dal Tour. Anni ’60, non ricordo l’edizione precisa, ricordo soltanto che si difendeva i colori delle squadre nazionali. Un olandese mi fa girare le scatole, io mi giro afferro la sua bici dai cavi dei freni e lo butto nel fosso. Ci fosse stata la prova tv…”. E’ pronto il risotto, riecco quelli dei selfie. Al mito nel cuor non si comanda.

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