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Tregua Italia-Francia, Macron telefona a Conte: incontro confermato

Il presidente francese: "Mai voluto offendere l'Italia". Macron e il Primo Ministro Conte si incontreranno a Parigi venerdì per pranzo di lavoro seguito da una conferenza stampa

Migranti, l'ambasciatore francese: "Collaborazione con l'Italia solida e indispensabile" "Non commento gli avvenimenti politici, ci sarà una dichiarazione ufficiale del governo francese a breve". L'ambasciatore francese Christian Masset, intervenuto a Milano all'incontro "Il capitale di rischio a supporto delle start-up in Italia e Francia" organizzato da French Tech, ha risposto alle domande dei cronisti sulle polemiche tra Parigi e Roma provando a rasserenare il clima: "La collaborazione tra Italia e Francia è solida e indispensabile".di Antonio Nasso

ROMA. Lunga e cordiale telefonata nella notte tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. Lo si apprende in ambienti di governo. A chiamare è stato il presidente francese. Il Presidente francese Emmanuel Macron, nel corso della telefonata notturna con il premier Giuseppe Conte, "ha sottolineato di non aver pronunciato alcuna espressione volta ad offendere l'Italia e il popolo italiano. Il Presidente della Repubblica ha ricordato di aver sempre difeso la necessità di una solidarietà europea accresciuta nei confronti dell'Italia". E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

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Caso Aquarius, il ministro Tria annulla incontro a Parigi

Salvini: "Sono stufo dei morti di Stato, di quei bambini che muoiono in mezzo al mare perché qualcuno li illude che qui c'è un futuro". Intanto, dopo le dichiarazioni di Macron sulla vicenda dell'Aquarius, il ministro Enzo Moavero Milanesi ha convocato alla Farnesina l'ambasciatore francese Christian Masset. A Catania sbarcati altri 900 migranti a bordo di una nave della Guardia Costiera

Nel colloquio telefonico avvenuto ieri sera Macron e Conte "hanno potuto discutere la situazione della nave Aquarius e avere uno scambio di vedute", spiega la nota di Palazzo Chigi. "L'Italia e la Francia devono approfondire la loro cooperazione bilaterale ed europea per una politica migratoria efficace con i paesi di origine e di transito attraverso una migliore gestione europea delle frontiere e un meccanismo di solidarietà nella presa in carico dei rifugiati", si legge ancora nella nota che spiega come "Macron e Conte abbiano convenuto che, in vista del Consiglio Europeo di fine giugno, sono necessarie delle nuove iniziative da discutere insieme. Per evocare questi temi e i numerosi dossier di comune interesse, il Presidente della Repubblica e il Primo Ministro Conte si incontreranno a Parigi venerdì per un pranzo di lavoro seguito da una conferenza stampa".

Migranti, Mussolini al Parlamento Ue: "Facile parlare di solidarietà con i porti degli altri" "Bisogna chiedere scusa a questa Italia che ha salvato centinaia di migliaia di migranti . Io sono italiana e difendo questo Governo anche se non ne faccio parte". Così Alessandra Mussolini apre il suo accalorato intervento nel corso della Plenaria del Parlamento Europeo sull'emergenza umanitaria legata alla situazione dei migranti nel Mediterraneo. "È facile parlare da quei banchi di solidarietà, di Europa, con i porti degli altri - ha aggiunto l'eurodeputata -. Sciacquatevi la bocca quando parlate dell'Italia". - H24

L'Eliseo ha confermato questa mattina l'incontro a colazione, domani alla presidenza francese, fra il capo dello stato Emmanuel Macron e il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte. Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del colloquio con il premier Giuseppe Conte, ha detto di "aver sempre difeso la necessità di una maggiore solidarietà europea con il popolo italiano": lo si legge in una nota dell'Eliseo.

Migranti e richieste di asilo, Salvini e il bluff sui numeri: "Protezione umanitaria? Esiste solo da noi" Nella sua informativa al Senato sul caso della nave Aquarius, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha ripetuto il dato secondo cui solo l'11% dei richiedenti asilo vedrebbe accolta la richiesta di protezione. Ma nel suo calcolo Salvini non considera la protezione umanitaria, un permesso di soggiorno temporaneo di due anni, rinnovabile, rilasciato quando esistono gravi motivi umanitari che impediscano il rimpatrio. Nel 2017 il 25% dei richiedenti ha ottenuto la protezione umanitaria, portando il totale delle domande accolte dalle commissioni territoriali a circa il 40%. Negli stessi grafici del Viminale la protezione umanitaria viene computata come una forma di accettazione della domanda, smentendo così di fatto il ministro dell'Interno. Salvini non conta inoltre il numero delle persone che ottiene la protezione dopo il ricorso al giudice: nel 2016 si calcolava che circa il 70% dei ricorsi avesse esito positivo. di Marco Billeci

"L'Italia e la Francia - prosegue la nota - devono approfondire la loro cooperazione bilaterale ed europea per condurre una politica migratoria efficace con i Paesi d'origine e di transito, attraverso una migliore gestione europea delle frontiere e attraverso un meccanismo europeo di solidarietà e di assistenza dei rifugiati".

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