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Il Festival della politica di Mestre: tutto quello che c'è da sapere

La sesta edizione dall'8 all'11 settembre riflette sulla crisi dell'Occidente con politologi, filosofi, giornalisti, storici ed economisti

MESTRE. Il Festival della politica rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel panorama culturale italiano. Anche quest'anno sarà un'occasione di confronto plurale, aperto a tutti i punti di vista, un luogo di analisi approfondite sui temi dell'attualità, con la ferma volontà di lasciare da parte le semplificazioni, le strumentalizzazioni, le polemiche partitiche. Verranno a discutere con noi alcuni tra i principali protagonisti del dibattito pubblico tra giornalisti, politologi, filosofi, scrittori, artisti, studiosi e docenti universitari. Un format che ha finora riscosso un ottimo riscontro da parte della critica e del pubblico.

Lo scorso anno ha registrato più di 30 mila presenze. Diverse le novità di quest'edizione, soprattutto nell'articolazione delle Sezioni Speciali che si presentano particolarmente ricche di sollecitazioni. Percorsi tra politica e cultura che comprendono una serie lectio magistralis, un itinerario nell'opera e nell'eredità di William Shakespeare, uno spazio dedicato al ruolo del fumetto nella vita politica e culturale dell'Italia degli ultimi decenni.

Come sempre gli incontri del Festival si animeranno negli spazi pubblici della città, trasformando le piazze del centro di Mestre in altrettante agorà aperte al confronto democratico. Sono inoltre previsti una serie di appuntamenti diffusi nella città con l'obiettivo di moltiplicare le occasioni di dibattito in vari luoghi di Mestre.

IL TEMA DELL'EDIZIONE 2016.

Il Festival della Politica di quest’anno è dedicato ad una riflessione a tutto campo sul quadro quanto mai incerto e fragile che sta attraversando l’Occidente, in preda ad uno squilibrio generale che sembra minare alle radici tanto il mondo della politica quanto quello dell’economia, tanto il tessuto sociale quanto quello culturale. La storia di questi ultimi anni sembra aver demolito certezze e antichi equilibri.

Oggi, la crisi economica che ormai incombe sulle nazioni europee da almeno due lustri, la diffusione a macchia d’olio di attacchi terroristici del tutto imprevedibili che sembrano in grado di smentire qualsivoglia previsione e qualsiasi analisi politologica, parlano di un mondo che, se per un verso sa cosa non potrà più essere, per altro verso non sa affatto cosa stia per diventare.

Mai come oggi terrore e politica sono concetti intimamente connessi; perché nel nostro tempo, ormai, la guerra si combatte sempre meno sui campi di battaglia e sempre più negli spazi quotidiani delle nostre esistenze: nelle sale da concerto, nelle redazioni di giornali, sui lungomari più gettonati d’Europa e nelle chiese. Là dove le persone dovrebbero vivere insieme tranquille e in armonia; e là dove nulla di più distante ed estraneo della guerra sembrerebbe esserci.

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Per questo, la politica ha ormai un compito e una responsabilità davvero enormi e dovrebbe più che mai riflettere su se stessa. Allo stesso modo anche il pensiero dovrebbe cominciare a confrontarsi ex novo con le grandi categorie politiche. Non c’è più tempo da perdere. Nessuna risposta allo stato di cose messo in luce dal nostro tempo potrà risultare efficace senza una riflessione su quel che sta veramente accadendo; senza un serio approfondimento intorno al vero destino dello spazio politico.

Di fronte a questa situazione é necessario uno sforzo enorme, per il quale ci troviamo tutti impreparati; abituati come siamo a leggere il mondo attraverso categorie che appaiono improvvisamente superate.

Per ragionare intorno a questioni così difficili ma fondamentali, anche quest’anno il Festival della Politica di Mestre è riuscito a chiamare a raccolta alcune tra le menti più vivaci e acute della cultura italiana contemporanea: politologi, filosofi, giornalisti, storici, economisti: tutti assieme a Mestre per aiutarci a capire qualcosa in più.

GLI OSPITI

Più di 50 relatori hanno già dato conferma di partecipazione al Festival della Politica 2016. Tra i relatori che parteciperanno alla sesta edizione del Festival: Ezio Mauro, Francesco De Gregori, Gad Lerner, Brunello Cucinelli, Marco Damilano, Angelo Panebianco, Milo Manara, Renzo Guolo, Dacia Maraini, Marcello Veneziani, Ilvo Diamanti, Ernesto Galli della Loggia, Antonio Gnoli, Enrico Ghezzi, Dario Di Vico, Umberto Curi, Gianfranco Bettin, Vittorio Giardino, Sergio Staino, Massimo Cacciari, Donatella Di Cesare, Giacomo Marramao, Giovanni Bossi, Alfredo Castelli, Tommaso Cerno, Nadia Fusini, Alessandro Serpieri, Gilberto Sacerdoti, Marilisa Allegrini, Dino Amenduni, Davide Assael, Alberto Baban, Luca Battistella, Ulderico Bernardi, Gualtiero Bertelli, Luca Boschi, Luigi Brugnaro, Michele Bugliesi, Maurizio Busacca, Matteo Casagrande, Gianni Cervetti, Giuseppe De Luca, Cesare De Michelis, Alessandro Delli Noci, Alessandro Di Paolo, Giovanni Diamanti, Massimo Donà, Roberto Esposito, Paolo Franchi, Pier Luigi Gaspa, Marco Gervasoni, Giulio Giorello, Gianfranco Gramola, Giulia Goria, Markus Hedofer, Giovanni Iannuzzi, Loretta Innocenti, Franco La Cecla, Emanuele Macaluso, Giovanni Manildo, Daniele Marini, Nunzio Martinello, Flavia Marzano, Guido Moltedo, Gianni Moriani, Antonio Noto, Raul Pantaleo, Federico Parolotto, Nicola Pellicani, Lazzaro Pietragnoli, Edoardo Pittalis, Alessandra Poggiani, Nicola Possagnolo, Paolo Possamai, Lucio Rubini, Tommaso Santini, Massimo Teodori, Flavio Tosi, Elena Triantafillis, Achille Variati, Luigi Vicinanza.

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IL PROGETTO

Il Festival della Politica si configura come un grande spazio pubblico che punta a mettere a confronto saperi diversi nelle piazze di Mestre.Il centro cittadino nei giorni del Festival diventa un’arena a cielo aperto.La sesta edizione del Festival conferma come Mestre possa candidarsi a diventare una città in grado di ospitare manifestazioni complesse e di grande prestigio, utilizzando gli spazi pubblici per eventi culturali caratterizzati da un forte impatto sociale. La crescita del Festival nel corso degli anni dimostra le potenzialità di questo uso dello spazio pubblico, per una rigenerazione delle aree urbane che concorra anche a renderle più sicure, favorendo la rivitalizzazione delle attività commerciali, in particolare di quelle ricettive e di ristorazione.

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LE SEZIONI SPECIALI

Com'è tradizione del Festival della Politica, accanto ai numerosi Dialoghi dedicati all'approfondimento dei grandi nodi problematici proposti dall'attualità, alcune Sezioni Speciali proporranno ulteriori percorsi originali tra riflessione politica e cultura:

Spazio Shakespeare

Una sezione speciale curata da Antonio Gnoli (giornalista de la Repubblica e filosofo), e dedicata ad un grande autore del canone occidentale. I percorsi di approfondimento su grandi maestri della cultura europea sono ormai una tradizione del Festival: cominciati due anni fa con Machiavelli, sono proseguiti l’anno scorso con Pasolini.

Quest'anno il confronto con William Shakespeare, non solo perché questo è l’anno shakespeariano per eccellenza, in cui ricorre l'anniversario della morte del massimo drammaturgo della tradizione moderna, ma anche perché quello del “terrore” connesso alla dimensione politica è stato uno dei temi portanti di molte delle opere del Bardo di Stratford.

Nella tensostruttura allestita in piazzale Candiani, a partire dalle 16.30, Antonio Gnoli dialogherà per quattro giorni con alcuni profondi conoscitori di Shakespeare, ripercorrendo luoghi originali e sorprendenti della sua opera e della sua eredità culturale. Protagonisti dei dialoghi saranno Massimo Cacciari, Nadia Fusini, Gilberto Sacerdoti, Enrico Ghezzi, Alessandro Serpieri, Loretta Innocenti.

Politica e fumetti. Una novità dell'edizione 2016: la sezione dedicata all'incontro tra comics e politica sarà curata da Pier Luigi Gaspa e Giulio Giorello. Due "padroni di casa" d'eccezione, che, attraverso quattro incontri ci faranno incontrare quattro grandi autori del fumetto italiano, che si sono cimentati con l’impegno civile e sociale e che sono testimoni privilegiati del ruolo culturale del fumetto nella storia italiana recente: Vittorio Giardino, Milo Manara, Alfredo Castelli, Luca Boschi.

Ex Cathedra. Un'altra novità del Festival della Politica 2016:  "Ex Cathedra" è una sezione concepita come spazio in cui l’ascolto dovrà essere più concentrato e attento . Perché quasi ogni giorno un importante intellettuale contemporaneo (filosofo, storico, sociologo o economista) terrà nella tensostruttura di piazzale Candiani una lectio magistralis, offrendo al pubblico i risultati della propria ricerca.

L'AUTORITRATTO: FRANCESCO DE GREGORI

Quest’anno il Festival propone anche un incontro davvero speciale: quello tra un grande giornalista, ormai amico della manifestazione, e uno dei più significativi rappresentanti della musica italiana di questi ultimi quarant’anni: Francesco De Gregori, poeta che ha saputo segnare con inchiostro indelebile la memoria di più generazioni. De Gregori ha scritto di recente un libro insieme ad Antonio Gnoli, dalle cui pagine emerge un ritratto davvero inedito di un intellettuale che ha sempre vissuto con senso di responsabilità il proprio mestiere, dimostrando grande pudore a lasciarsi inscrivere nel mondo della cultura e in quello della poesia, salvo poi confermarci ad ogni occasione la sua la sua voglia di narrare con profondità, senza trucchi e astuzie.

SOCIAL NETWORK E DIRETTE STREAMING
Il Festival ha un sito dedicato ( www.festivalpolitica.it ) che sarà costantemente aggiornato e dove sono disponibili anche i materiali (video, immagini, cartelle stampa) delle precedenti edizioni. Anticipazioni, notizie, approfondimenti degli incontri saranno pubblicati sulla fanpage di Facebook e sul profilo Twitter del Festival (twitter.com/festpolitica). Il profilo Twitter ospiterà anche i livetweet di tutte le conferenze. Attraverso l'hashtag #festpolitica sarà possibile seguire le tracce del Festival su tutti i social network, condividere foto e video e interagire con gli organizzatori della manifestazione.

Gli incontri principali del Festival, con la collaborazione di Venis, saranno trasmessi in diretta
streaming sul sito della manifestazione.

VOLONTARI
Come sempre, il Festival della Politica offrirà la possibilità di partecipare all'organizzazione della manifestazione a quanti ne faranno richiesta. Ciò permetterà di vivere un'esperienza a contatto con i principali intellettuali italiani e di partecipare attivamente alla riuscita del Festival. Sul sito www.festivalpolitica.it è possibile scaricare e inviare la domanda di adesione al gruppo dei Volontari 2016. I volontari saranno organizzati in 5 sezioni: Orientamento & InfoPoint; Fotografi; Operatori Video; Servizio Eventi; Redazione Online.

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