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Vaccini, il decreto di moratoria e la sua revoca in abbinata sul Bur

VENEZIA. Non capita spesso che il Bur (bollettino ufficiale della Regione) pubblichi, in abbinata, il testo di un provvedimento e quello che lo cancella. Succede ora, con l’ultimo capitolo della...

VENEZIA. Non capita spesso che il Bur (bollettino ufficiale della Regione) pubblichi, in abbinata, il testo di un provvedimento e quello che lo cancella. Succede ora, con l’ultimo capitolo della tormentatissima vicenda dei vaccini, o meglio, del decreto di moratoria dell’obbligo vaccinale in Veneto, sancito da un decreto del direttore sanità, Domenico Mantoan (nella foto) che concedeva più tempo ai genitori per vaccinare i figlioli da zero a sei anni iscritti a nidi e materne, e revocato a tre giorni di distanza per decisione dello stesso manager. Ai fini pratici, non è successo nulla perché il primo atto, mai pubblicato fino a ieri, non è entrato in vigore e la sua comparsa è stata azzerata dalla contemporanea sospensiva, peraltro «temporanea» in attesa dell’esito del quesito inviato al Consiglio di Stato circa i persistenti dubbi interpretativi che il direttore condivide con i suoi referenti politici, ovvero il governatore Luca Zaia e
l’assessore alla sanità Luca Coletto. Sul fronte politico, le acque sembrano più calme: le dimissioni offerte da Mantoan dopo l’errore di tempistica nelle comunicazioni al ministero e respinte all’istante da Zaia (che gli ha ribadito stima e fiducia) hanno chiuso la querelle al Balbi.


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