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Un’altra nevicata in Cadore bloccati i mezzi senza le catene

Dopo il caos a Cortina del 27 dicembre, ieri maggiori controlli e un posto di filtraggio sull’Alemagna A Tai le auto senza l’attrezzatura adeguata fermate dalle forze dell’ordine. I disagi sono stati limitati

BELLUNO. Diamoci un... Tai. Posto di filtraggio al bivio dell’Alemagna, nel corso della nevicata di ieri. Pattuglie di Polizia stradale e Guardia di Finanza hanno fermato gli automobilisti diretti a destra a Pieve e a sinistra a Valle: verifica degli pneumatici invernali a Tai di Cadore, in caso contrario obbligo di montaggio delle catene. In mancanza delle attrezzature necessarie a proseguire, retromarcia e ritorno verso sud. Fine della gita in montagna di Capodanno. Il blocco si era reso necessario, dopo quello che era successo mercoledì scorso, quando la statale era diventata una trappola per colpa di chi pensava di poter andare a Cortina con le gomme normali. Sia in auto che con il camion. Bisognava darci un taglio, appunto.

Molti i turisti in salita per la seconda settimana delle feste di Natale e molti anche quelli che se ne sono andati, dopo San Silvestro. Qualche disagio fin dalla mattinata, prima che passassero gli spazzaneve. Alcune code, all’uscita dall’autostrada A27 in direzione nord, all’ingresso di Tai e nell’abitato di San Vito, dove peraltro capita di rallentare anche in condizioni normali.

Niente di paragonabile, in confronto all’inferno del giorno 27, quando era rimasta paralizzata per ore la circonvallazione di Cortina. Stavolta tutte le strade sono rimaste percorribili e l’aspetto confortante è che non sono poi stati molti gli automobilisti costretti a tornare a casa, senza godersi le Dolomiti imbiancate. Gli autisti hanno capito che non era il caso di mettersi nei guai, magari con bambini piccoli a bordo.

Malgrado tutto, i vigili del fuoco hanno dovuto effettuate una decina di interventi non solo in Cadore e Ampezzo, ma anche in Agordino e in Cansiglio. Qualcuno ha perso il controllo dell’auto ed è finito lungo o in testacoda o ancora in panne, per fortuna senza riportare gravi conseguenze. Mentre sull’Alemagna è nevicato da Ospitale in su, sulla 203 Agordina e sulla 346 del passo San Pellegrino la neve attaccava sull’asfalto da Falcade in poi.

La precipitazione è durata, più o meno, fino alle 16. A valle, pochi contrattempi, per non parlare di Belluno e Feltre, dove i fiocchi delle prime ore del mattino hanno lasciato abbastanza velocemente il posto alla pioggia. In serata, non è mancata la formazione dell’ancora più pericoloso ghiaccio, sia in centro che nelle zone più periferiche.

L’apporto di
neve fresca va dai 10 ai 30 centimetri e resta marcato il pericolo di valanghe. L’Arpav lo quantifica in grado 3, di conseguenza è necessaria una grande prudenza, che è consigliata soprattutto agli appassionati di ciaspe e, ancora di più, di scialpinismo.

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