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Pasti negli ospedali veneti: esposto all'Anticorruzione

Indagine dell’Anac dopo una segnalazione per il bando da 303 milioni di euro. Serenissima Ristorazione pigliatutto, agli altri le briciole

PADOVA. «Anomalie nell’affidamento della gara per i servizi di ristorazione ospedaliera della Regione Veneto. La gara, per un importo base di oltre 303 milioni, suddivisa in sei maxi lotti risulta, per quanto noto, provvisoriamente aggiudicata alla Serenissima spa, affidataria di tutti i lotti».

È questa la segnalazione arrivata all’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) che ora si trova sul tavolo del presidente Raffaele Cantone chiamato a valutare eventuali irregolarità.

Nell’atto sono state illustrate le anomalie relative alla suddivisione dell’affidamento in maxi lotti, comunque di importo elevato e senza alcuna previsione nel bando di “associazione “di “alcuni o tutti i lotti al medesimo offerente”, nonché all’attribuzione del massimo punteggio a Serenissima spa in tutti i lotti, sia per l’offerta tecnica che per l’offerta economica.

“La Serenissima spa detiene già il 90 per cento circa dei servizi di ristorazione ospedaliera nella Regione Veneto. Una situazione di sostanziale monopolio, assai peculiare, che pare tradire le ordinarie dinamiche di mercati aperti e competitivi. L’Anac ora procederà ai chiarimenti opportuni e necessari a garantire, nell’interesse generale, la piena correttezza della gara e l’efficiente funzionamento di mercati aperti” così recita l’esposto arrivato pure al nostro giornale.

Il bando unico regionale (è del dicembre 2016) finito sotto la lente dell’Anticorruzione è di 7 anni (5 rinnovabili per ulteriori 2) e riguarda più lotti così specificati. 1) Ristorazione per le aziende Usl1 (Belluno), Usl 7 Pieve di Soligo, Usl 8 (Asolo) per 54, 3 milioni iva esclusa. 2) Ristorazione per le Usl 20 (Verona), 21 (Legnago), 22 (Bussolengo) per 52, 5 milioni, iva esclusa. 3) Usl 14 (Chioggia), 18 (Rovigo), 19 (Adria) per 31, 5 milioni, iva esclusa. 4) Azienda Ospedaliera di Padova e Iov, per un totale di 42, 7 milioni. 5) Usl5 Ovest Vicentino e 6 (Vicenza), per circa 55 milioni di euro. 6) Usl 13 Mirano, 15 Alta Padovana e 16 Padova, 66, 9 milioni di euro.

Nel capitolato speciale della gara sono specificati anche alcuni menu particolari: quello del “nuovo entrato” per ricoveri non prevedibili con piatti del prontuario dietetico, quello “festivo” con ad esempio panettone e Natale e colomba a Pasqua.

I problemi per Serenissima non sono mancati nell’ultimo periodo. Un anno fa il Tar Veneto aveva fatto saltare l’appalto da 17 milioni di euro all’ex Usl 10 di San Donà di Piave accogliendo il ricorso del secondo classificato – Dussmann srl– e disposto l’annullamento degli atti di gara.

I giudici, puntarono il dito contro il sistema “cook &chill”, la tecnica di preparazione degli alimenti basata sulla cottura e sul successivo raffreddamento rapido. Il Tar sosteneva che i

pasti vengono serviti ai pazienti dopo sei giorni dalla preparazione, anziché dopo i 5 che è il termine massimo. L’azienda replicò garantendo il rispetto di tutte le regole. A Belluno a causa del mega appalto rischiano il posto 50 lavoratori della mensa ospedaliera.
 

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