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Smaltimento illecito di rifiuti in Veneto: due arresti a Treviso, 17 indagati

Blitz dei carabinieri del Noe, sequestrata una cava a Cison Valmarino. Coinvolte le province di Treviso, Padova e Venezia

Coordinati dalla Dda di Venezia, i carabinieri del NOE hanno concluso un'indagine su un traffico illecito di rifiuti che coinvolge in Veneto le province di Treviso, Padova e Venezia.

Secondo l'accusa, in provincia di Treviso era stato messo in piedi un sistema di smaltimento illegale di scarti metallici, provenienti da una fonderia.

Le persone coinvolte avrebbero smaltito tonnellate di rifiuti in modo illegale: gli scarti metallici (mescolati a rifiuti edili) uscivano dalla fonderia e al posto di terminare la loro corsa nella discarica di Forcal a Vittorio Veneto (destinata ad accogliere questo tipo di materiali) finivano in una cava Cison. 

Gli indagati (l'inchiesta è coordinata dalla procura di Venezia) in tutto sono 17, di questi due sono stati arrestati ma beneficiano da subito dei domiciliari. Si tratta di Mauro Zuccarello (titolare della fonderia) e Federico Lot (titolare di una ditta di smaltimento rifiuti)

Altre cinque misure interdittive sono state emesse dalla procura antimafia. Sono state applicate a due trasportatori, Paolo Dal Zilio e Michelino Marchiori, e a Claudio Cadamuro: tutti hanno ora il divieto esplicito di esercitare attività d'ìimpresa.

Nel mirino sono finiti amministratori e responsabili di impianti e società del ciclo dei rifiuti e di quello dei trasporti, sempre strettamente interconnessi anche nelle filiele dell'illegalità.

Nei guai è finito anche un carabiniere, accusato di aver fornito informazioni sull'indagine incorso ad alcuni degli indagati, i quali si erano accorti di una auto dell'arma appostata fuori dalla discarica e avevano chiesto informazioni al militare, che gliele aveva fornite.

I carabinieri del Noe hanno anche sequestrato una cava a Cison Valmarino.In corso varie perquisizioni e sequestri.di beni, "a carico di appartenenti - specifica una

nota dei carabinieri - di appartenenti ad un sodalizio criminale responsabile - tra gli altri reati - di attività organizzate per traffico illecito di rifiuti".

Il gip Stigliano Nessuri non ha ancora fissato gli interrogatori. L'accusa principale è di traffico illecito di rifiuti.

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