Filippo De Col firma all’Hellas Verona

Serie A. Il terzino di Pieve d’Alpago andrà in ritiro in val Ridanna: «Mio fratello Nicola aveva avuto la stessa occasione»

    di Gigi Sosso

    PIEVE D’ALPAGO. È vero: c’è il Verona. Filippo De Col firma giovedì per l’Hellas, fresca fresca di promozione in serie A. Nel bel mezzo del campionato di Lega Pro uno con la Virtus Entella Chiavari, per il ventenne laterale destro di Pieve d’Alpago si era candidato anche il Chievo, ma sull’altra sponda dell’Adige hanno presentato una proposta più concreta: comproprietà con la società ligure e un contratto di almeno tre anni. A metà settimana, l’autografo, nella sede gialloblù di via Evangelista Torricelli e poi la partenza per il ritiro in Val Ridanna: domenica 21 l’amichevole con l’Alto Adige e mercoledì 14 , a Trento, con il Feyenoord Rotterdam: «La trattativa è in dirittura d’arrivo e davvero giovedì sarò a Verona per firmare. Hellas e Virtus hanno deciso per la comproprietà e, per me, ci dovrebbe essere un contratto superiore ai due anni. Inutile dire che sono molto contento diquesta opportunità. La piazza è prestigiosa e c’è un grande entusiasmo per il salto di categoria. Dopo la preparazione, potrei rimanere o essere girato in una serie B. Io ci provo, questo è certo».

    La stagione in Liguria. De Col giocava in serie D fino a poco tempo fa. A Legnago, ha fatto un campionato talmente positivo ché il salto in Lega Pro è stato la giusta conseguenza: «A Chiavari, ho trovato l’ambiente giusto per migliorare, grazie anche a un mister, come Luca Prina, che mi ha dato grande fiducia: ho messo in fila trenta presenze, segnando un paio di gol. È una società molto seria, che lavora benissimo».

    Mister Mandorlini. Da Prina ad Andrea Mandorlini, un allenatore senza mezze misure. Di solito, o lo si ama o lo si detesta: «Dev’essere bravo, se ha centrato la promozione e gestito così bene il gruppo. Personalmente non lo conosco, ma ci sarà tempo in ritiro. Spero tanto di convincerlo».

    L’esperienza al Milan. Fondamentale per la sua crescita il periodo passato a Milanello: «Ho giocato nella Berretti, collezionando anche una presenza nella Primavera. Venivo dal Montebelluna, dopo gli anni a Belluno e Vittorio Veneto con mister Maurizio Zaros (un altro tecnico molto importante). A Milano, puntano prima a formare degli uomini e poi dei calciatori e questo mi è servito molto, come palestra di vita».

    Io & Nicola. I De Col sono una famiglia di calciatori, nella piccola frazione di Curago. Giovedì, accanto a Filippo ci sarà sicuramente Nicola: l’uno tutto destro e l’altro sinistro: «Mio fratello rimane al Vittsangiacomo, almeno questo è quanto mi dice. Quando era più giovane, aveva avuto anche lui la possibilità di trasferirsi all’Hellas, poi purtroppo c’erano stati dei problemi. A distanza di un po’ di tempo, tocca a me. Non c’è dubbio che sia stato lui il mio primo maestro di calcio e devo ringraziarlo. Viene giù anche lui, ci mancherebbe che mi lasciasse solo in un momento così importante».

    01 luglio 2013

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