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Farinazzo stende il Levico, la panchina regala tre punti al Belluno

La punta entra nella ripresa e regala al Belluno i tre punti contro gli ostici trentini

BELLUNO. Il Belluno non sbaglia. Mosca e Farinazzo mettono al tappeto il Levico Terme, con i gialloblù che salgono a quota 42 punti in classifica. Non è stata una partita facile per Corbanese e compagni, che si sono trovati in vantaggio dopo pochi minuti grazie al gol del terzino, ma non sono riusciti a concretizzare le occasioni create per il raddoppio, soprattutto con Acampora.

Nella seconda frazione gli ospiti hanno trovato il pari con Piccinini, su una dormita della difesa bellunese, ma poco dopo si sono dovuti arrendere al neo entrato Farinazzo che, lasciato solo in area, ha incornato in rete sull’angolo di Duravia, che nel finale si è fatto cacciare per proteste. Il tutto su un campo in condizioni critiche, che ha complicato non poco la vita a entrambe le squadre.

Mister Vecchiato, costretto a rinunciare a quattro titolari (Bertagno, Miniati e Pescosta squalificati, Pellicanò ai box per infortunio), schiera tra i pali Solagna mentre la difesa vede Calcagnotto e Franchetto centrali, con Mosca e Sommacal terzini. A centrocampo Duravia in cabina di regia, supportato da Masoch e dal baby Quarzago, mentre in attacco rientra dalla squalifica capitan Corbanese, fiancheggiato da Acampora, con Marta Bettina che si piazza alle spalle dei due. Prima del fischio d’inizio, però, spazio ai ringraziamenti, con il presidente Gianpiero Perissinotto che consegna a Corbanese una targa per i 100 gol in gialloblù, traguardo raggiunto contro il Calvi Noale.

La partita si mette subito in discesa per il Belluno, che passa in vantaggio dopo 9’ grazie a un preciso colpo di testa di Mosca, bravo a riprendere una deviazione della difesa avversaria sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra di Duravia e insaccare con l’aiuto del palo. Al 25’ i padroni di casa hanno l’occasione per raddoppiare: Michieli sbaglia il retropassaggio, Acampora si trova davanti un’autostrada, ma davanti a Zomer calcia senza convinzione, con l’estremo difensore che lo mura. Il primo vero sussulto del Levico arriva alla mezz’ora, con la fucilata su punizione di Tobanelli: Solagna non si fa sorprendere. Al 38’ trentini ancora pericolosi con Tessaro, sempre su calcio piazzato: il sinistro del numero 10 ospite è chirurgico, ma è provvidenziale la deviazione con la punta delle dita di Solagna, che si salva con l’aiuto della traversa.

La ripresa si apre senza sussulti, ma al 10’ arriva il pareggio ospite: sugli sviluppi di una punizione i gialloblù lasciano Cali libero di fare la sponda sul secondo palo, palla al centro per Piccinini che approfitta di un’uscita incerta di Solagna e incorna in rete. Palla al centro e il Belluno cerca subito di tornare in vantaggio con il colpo di testa di Acampora, bravo a rubare il tempo al difensore su un cross dalla destra, ma Zomer su supera mettendoci la mano e respingendo sulla linea. Al 29’ Solagna torna protagonista distendendosi sul velenoso sinistro a incrociare di Baido, la palla carambola su Filippini che spara dal limite, ma la difesa gialloblù respinge.

Nel momento più difficile, però, i padroni di casa trovano la forza per tornare avanti con il Farinazzo, lanciato nella mischia (al posto di un nervoso Marta Bettina) a inizio ripresa: sul calcio d’angolo dalla destra di Duravia la difesa del Levico si dimentica l’attaccante si trova libero sul dischetto e non si lascia pregare, battendo Zomer con un preciso colpo di testa a mezza altezza.

Il Levico non ha la forza per reagire, ma al 41’ Duravia gli tende una mano, rimediando per proteste il secondo giallo. Ma il Belluno non si scompone e con le unghie porta a casa tre punti pesanti.

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