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Spada: «Al Mondiale voglio sfruttare  la chance»

Il ragazzo di Lentiai e la gara iridata dell’11 settembre in Bulgaria. «Ci torno dopo 13 anni»

Dopo tredici anni, ritorno in azzurro per Nicola Spada. Il lentiaiese dell'Atletica Valli Bergamasche, classe 1985, in questi giorni è al Sestriere per preparare i Mondiali di corsa in montagna che andranno in scena a Sapareva Banya (Bulgaria) l’11 settembre. Si tratta della prima maglia azzurra da Senior per Nicola che però aveva già rappresentato l'Italia ai Mondiali da Junior: era il 2003 e si corse in Alaska. A livello Senior si registrò il bronzo dell'agordino Marco Gaiardo mentre tra gli Juniores Spada giunse decimo. Da allora il rapporto tra Nicola e la corsa in montagna si è un po' sfilacciato. Per riannodarsi in maniera intensa e vincente in questo 2016.

«In quel 2003 giunsi secondo al Campionato italiano e decimo al Mondiale», spiega Nicola. «Dopo mi sono un po' perso? In realtà mai mi sono concentrato in maniera totale sulla corsa in montagna. Da un paio di stagioni invece l'impegno e la concentrazione per la corsa in montagna sono esclusivi. E i risultati si vedono. Merito dell'allenamento, che finalmente a trent'anni ho capito come gestire, ma anche merito di un equilibrio e di una carica nuovi per i quali devo ringraziare due persone in particolare: la mia fidanzata Sandra e mio figlio Diego, che proprio oggi compie 7 mesi».

Una stagione di svolta, questo 2016. «Mi sono preparato bene. Ho conquistato un non soddisfacente 16° posto nella prima prova del Campionato italiano. Ma poi ho ottenuto il settimo riscontro individuale nel tricolore di staffetta, pur non essendo inserito nella prima formazione delle Valli Bergamasche. Lì ho capito che stavo bene. E il 31 luglio a Cortina è arrivato un sesto posto che mi ha dato uno stimolo importante e che a inizio anno non potevo nemmeno immaginare. In Italia sono dieci-dodici gli atleti che potevano ambire a una maglia azzurra ed essere riuscito a conquistarne una, la prima da Senior, per me una soddisfazione doppia».

Soddisfazione importante anche perché Nicola non è un professionista. Lavora alla Pandolfo Alluminio di Lentiai. E per essere presente al ritiro del Sestriere ha preso ferie. Nicola, con che ambizioni vai al Mondiale?

«A livello personale la mia unica ambizione è di dare il massimo per non avere alcun rimpianto dopo aver tagliato il traguardo. Ho la possibilità di partecipare al Mondiale e voglio sfruttarla al meglio. A livello di squadra l'obiettivo è quello di salire sul podio. Siamo un bel gruppo, stiamo lavorando bene. Ma la concorrenza sarà altissima: il tracciato ci dicono sia veloce e, stando così

le cose, gli africani avranno più possibilità. Sarà più dura ma è bello così».

Un movimento in crescita la corsa in montagna. «Sì, un movimento che si è aperto, dando spazio a diverse nuove nazioni. C'è una crescita sia a livello di partecipazione che di qualità e questo è un bene».

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