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Calcio, tra il Cavarzano e la gloria c’è la Juventina Laghi

Oggi alle 20.30 a Conegliano la finale di Coppa Veneto contro l’undici padovano. Assenti Gidoni e De Bon, Pauletti spera di recuperare Zoldan e Valentinis

ONEGLIANO. Il giorno della finalissima è arrivato. Questa sera alle 20.30, allo stadio comunale di Conegliano, il Cavarzano si gioca la possibilità di conquistare la Coppa Veneto contro la Juventina Laghi. Dopo una stagione giocata ad alti livelli, i giallorossi vogliono aggiudicarsi un trofeo importante che gli darebbe la certezza di tornare in Promozione, dopo la retrocessione maturata quattro anni fa.

Davanti al Cavarzano un avversario forte, secondo nel suo girone e con un grande potenziale in fase realizzativa. «Affrontiamo un avversario solido, che davanti ha un attaccante che da solo ha fatto più di venti gol», commenta alla viglia della sfida mister Pauletti, «sono molto forti fisicamente e questo per noi sarà sicuramente un problema, dalla nostra, però, abbiamo l’agilità. Speriamo che non piova».

Assenze importanti e giocatori in dubbio. È risaputo ormai da diverse settimane che questa sera non saranno del match capitan Giacomo Gidoni e Lorenzo De Bon, entrambi assenti per impegni personali. Le ultime news per il tecnico giallorosso, però, non sono delle migliori perchè in settimana Zoldan e Valentinis hanno accusato un attacco febbrile. Pauletti spera di recuperare entrambi: «Per Zoldan sono fiducioso, sarebbe importante che ci fosse perchè è lui che dovrebbe prendere il posto dell'assente De Bon», continua Pauletti, «per quanto riguarda Valentinis, invece, dobbiamo aspettare fino all’ultimo: recuperarlo sarebbe notevole, perchè è un giocatore maturato molto in questa stagione. L’assenza di De Bon? Pesa, perchè è un giocatore che garantisce qualità e grinta e che puoi mettere in tante posizioni in campo. La nostra rosa però è competitiva e sono sicuro che chi giocherà darà il massimo».

Che partita ti aspetti?

«Non penso uscirà un bel match , la posta in palio è altissima e ci sarà molta tensione. Il Cavarzano, nonostante abbia giocato le ultime partite come fossero finali, non è abituato a giocare questo tipo di partite. Mi aspetto un primo tempo molto tattico da parte di entrambe le formazioni. In ogni caso siamo una squadra che non sa difendersi, ma che deve attaccare sempre l’avversario.

Come si vince una finale?

«Trionferà chi commetterà meno errori. Partite così si vincono con la testa».

In caso di pareggio

al termine dei 90’, verranno disputati due supplementari di 15’ ciascuno, a seguire i calci di rigore. Arbitra Umberto Crainich di Conegliano.

Possibile formazione: Valentinis (Casagrande), Sartori, De Vettor, Fontana, Piaz, Imbolito, Zoldan, Tonus, Marsango, Bettio e Giovanni Gidoni.

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