Quotidiani locali

Il Top 11 si toglie lo sfizio di bucare la Lazio

Amichevole. La squadra di Inzaghi vince di goleada, ma Sansoni fa gol a Vargic e Fagherazzi para un rigore a Immobile

AURONZO Altra amichevole, altra goleada. La Lazio regala una grandinata di reti, a dispetto delle temperature elevate al festante pubblico dello Zandegiacomo, accorso numeroso ad Auronzo per applaudire i biancocelesti. Simone Inzaghi rispetto all’uscita di mercoledì contro i locali propone una formazione “quasi titolare”: in campo molti big nel 3-5-2, da De Vrij a Lulic (in maschera) fino alla coppia d’attacco composta da Immobile e Felipe Anderson. Gioca anche il nuovo arrivato Marusic, che mette in mostra numeri interessanti. In cabina di regia c’è ancora una volta Luis Alberto, la “scoperta” cadorina di Inzaghi, anche se già questa sera è atteso ad Auronzo il brasiliano Lucas Leiva chiamato a sostituire Biglia approdato al Milan. I l Top 11, in maglia verde, si presenta con uno schieramento tattico spavaldo: 4-4-2 con Del Puppo e Daouda N’Diaye del Limana terminali offensivi.

Pronti via e la Lazio è subito in vantaggio: al 4’ un lancio dalle retrovie di Milinkovic pesca in area Ciro Immobile che con un pallonetto beffa Fagherazzi in uscita. Al 15’ la scena è tutta del portiere dell’Alpago che para un calcio di rigore a Immobile (fallo di Cavalet su Marusic): tiro centrale ma gli applausi dello Zandegiacomo sono tutti per l’estremo difensore della Top 11. Passano pochi minuti e dall’ennesima verticalizzazione biancoceleste nasce il 2-0 firmato ancora dall’attaccante della Nazionale. Inzaghi non è contento e dalla panchina comincia ad alzare la voce: i ritmi blandi non piacciono al tecnico biancoceleste, che striglia i suoi. Risultato? La Lazio comincia a correre ed arrivano nel giro di un minuto le reti “dell’Est” di Marusic e Lulic. Prima del duplice fischio l’arbitro Palmieri di Conegliano assegna un altro rigore alla Lazio: sul dischetto si presenta Felipe Anderson che stavolta beffa Fagherazzi calando il poker.

La ripresa come al solito si apre con una girandola di sostituzioni: Inzaghi ne cambia undici, passando al 3-4-3, ma lascia fuori un po’ a sorpresa Radu e soprattutto Keita: novità di mercato all’orizzonte? C’è Djordjevic, che si piazza al centro dell’attacco. Tanti cambi anche sul fronte opposto con De Battista che getta nella mischia tutti gli elementi inizialmente in panchina. Palombi segna il sesto gol e poco dopo De Pollo si dimostra all’altezza del collega Fagherazzi, sventando da campione in angolo un tiro dalla lunga distanza. I ritmi però calano vistosamente e lo spettacolo ne risente. Inzaghi segue con attenzione l’evolversi delle vicende in campo, dispensando sporadicamente consigli. Luiz Felipe di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Murgia infila il pertugio giusto dove De Pollo non può arrivare: 7-0. Due minuti dopo però lo stesso Luiz Felipe cade goffamente lasciando campo libero a Miki Sansoni del San Michele Salsa che segna un gol da cineteca con pallonetto su Vargic in uscita scatenando l’ovazione dello Zandegiacomo.

La partita rimane viva fino al triplice fischio di Palmieri di Conegliano, perché la Lazio prova a segnare ancora, ma la Top 11 vende cara la pelle giocando sempre a testa alta ed in maniera propositiva. Alla fine il risultato dirà 9-1 con gli ultimi gol segnati da Bastos sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo e Djordjevic. Mercoledì la Triestina allo Zandegiacomo: sarà una partita vera.

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