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Santomaso fa il pendolino «A Feltre senza rancore»

Serie D. Il preparatore atletico è tornato all’Union dopo un solo anno a Belluno «Peccato essere arrivati nel capoluogo alla fine del ciclo di mister Vecchiato»

FELTRE. Andata e ritorno. Graziano Santomaso resta in pista, pardon in campo. Sarà ancora preparatore atletico in serie D, ma soprattutto per lui sarà ancora Union. Se n’era andato per problemi con l’allora mister Lauria, a metà stagione 2015/2016. Torna dopo l’esperienza a Belluno, finita forse troppo presto. Riabbraccia quindi Feltre e, da giovedì 20, i giocatori dovranno passare per forza sotto le sue corse, i suoi test, le sue ripetute.

Passaggio necessario, se da settembre a maggio si vorrà essere pronti ogni domenica. Emozionato? «Più che emozionato, direi pronto. Mi ha fatto enorme piacere, una volta terminata l’esperienza a Belluno, essere cercato con insistenza dai verdegranata. Questo vuol dire che anche il nuovo allenatore ha piacere ad avermi nel suo staff».

Però che la sua esperienza a Belluno durasse un solo anno nessuno se lo sarebbe aspettato. »Voglio essere chiaro: io in gialloblù mi sono trovato benissimo e la considererò sempre come una stagione molto positiva. Un bell’ambiente, composto da persone serie, una squadra con ragazzi di valore. Ho un rammarico, quello sì: essere arrivato alla fine di un ciclo. Mister Vecchiato aveva di fatto concluso il suo percorso, e in effetti a fine stagione c’è stato l’addio. Questo ha di fatto creato una situazione di stand by; il diesse Fardin mi aveva chiesto di aspettare, perché doveva definire la situazione legata al nuovo allenatore, e, quindi, non mi poteva dare assolute garanzie di permanenza. In effetti, poi, mister Baldi si è portato con sé il suo preparatore atletico e il suo vice. In quel momento, l’Union mi aveva già cercato e allora ho deciso di accettare. Mi dispiace solo siano uscite voci intenzionate a far passare come negativa una stagione che negativa non è stata. Ci sono state varie problematiche a livello di infortuni, ma voglio solo ricordare che abbiamo chiuso sesti a tre punti dai playoff…».

Non ti sei lasciato con astio quindi: «Assolutamente no. Forse qualcuno stenta a crederci, ma non avrei alcun motivo per portare il dente avvelenato contro dei bravissimi ragazzi, uno staff affiatato e una società che mi ha da subito trattato bene. Ripeto, peccato solo essere arrivato forse con un anno di ritardo. Ora però si guarda avanti».

E all’orizzonte cosa c’è per Santomaso e l’Union Feltre? «Dal punto di vista del mio lavoro, sono un collaboratore che deve mettersi a disposizione dell’allenatore. Cercherò di adattarmi alle
esigenze; partiremo presto con gli allenamenti, per non arrivare proprio fuori forma all’amichevole con il Venezia. Mi interessa dare una mano ai giovani: quelli che si affacciano per la prima volta alla preparazione dei grandi vivranno delle settimane toste. Ma pian piano cresceranno».

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