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Cagnati-Spada da record nella Transcivetta

I due bellunesi tagliano per primi il traguardo abbassando il tempo di 4 minuti. Mille le coppie al via della gara. Nei team misti vincono Confortola e Wyatt

ALLEGHE. Transcivetta Karpos con record. La 37ª edizione della gara a coppie, disputata ieri, ha visto i due vincitori stabilire il nuovo record del tracciato: gli azzurri della corsa in montagna Luca Cagnati e Nicola Spada hanno percorso i 23 chilometri del tracciato (1950 metri di dislivello positivo, 870 negativo) da Listolade (Taibon Agordino) ai Piani di Pezzè (Alleghe) in 2h01.22. Il record precedente, 2h05.46, resisteva dal 2005 ed era stato realizzato dalla coppia don Franco Torresani - Claudio Cassi.



Cagnati e Spada, bellunesi dell’Atletica Valli Bergamasche che ieri per l’occasione hanno indossato la maglia di Bi-Fit Agordo, non hanno avuto rivali sui sentieri che hanno toccato la Val Corpassa, la Val Civetta, il Col Negro e Forcella Coldai, toccando i rifugi Capanna Trieste, Vazzoler, Tissi e Coldai. Partiti subito forte, hanno via via incrementato il loro vantaggio: al Tissi si era capito che i due erano abbondantemente sotto il record e da lì al traguardo la coppia ha controllato bene il “tesoretto” accumulato. A oltre un quarto d’ora i piazzati, Filippo Beccari e Simone Manfroi. A completare il podio Paolo Lazzara e Marco Marcuzzi.

Tra le coppie miste, successo, e record mancato per poco, per i coniugi Wyatt: il neozelandese Jonathan Wyatt, sei volte campione del mondo di corsa in montagna, e la trentina Antonella Confortola, bronzo in staffetta nello sci di fondo alle Olimpiadi di Torino 2006, hanno vinto fermando le lancette del cronometro sul tempo di 2h30.55. Sul secondo e terzo gradino del podio rispettivamente i friulani Tiziano Moia – Dimitra Theocharis (2h32.44) e i bellunesi Raul Barattin – Cecilia De Filippo (2h33.29). Tra le coppie femminili il successo è andato alle veronesi Giulia Scardoni ed Elisa Presa (2h53.22) per appena 6” su Federica Schievenin e Vania Rizzà.

Al di là delle note agonistiche vale la pena sottolineare come, ancora una volta, la Transcivetta si sia confermata manifestazione di grandissimo richiamo: in una giornata dal meteo perfetto, iscrizioni da sold out e tanta gente lungo il percorso.

Mille coppie al via. A gareggiare lungo i sentieri del gruppo del Civetta sono state mille coppie, il numero massimo fissato dall’organizzazione. Tutto esaurito, insomma come già negli ultimi anni. Gli atleti provenivano da Italia, Austria, Svizzera, Francia, Germania, San Marino, Stati Uniti e Ungheria. L’Italia è rappresentata da 10 regioni e 32 province. Al via anche ex atleti di livello internazionale come gli ex azzurri Manuel De Toni (hockey) e Silvano Varettoni (sci alpino).

Di padre in figlio. Diversi i papà che hanno affrontato la Transcivetta insieme all’erede. Tra questi, Pierluigi Costantin, lo zoldano trapiantato in agordino che ha avuto un’ottima carriera da fondista e ora è un apprezzato tecnico, sempre nell’ambito degli sci stretti. “Pier” ha corso insieme al figlio sedicenne Davide, chiudendo in 3h09. «Lo scorso anno avevamo fatto un giro, a Davide erano piaciuti tanto questi sentieri e mi ha proposto di fare la Transcivetta insieme: ho accetto con entusiasmo, nonostante io non abbia più tanto allenamento nelle gambe. Giornata fantastica: è stata una delle Transcivetta più belle cui abbia partecipato. E anche delle più faticose perché Davide mi ha tirato il collo»!

La soddisfazione dello staff organizzativo. «Abbiamo fatto il pieno di iscrizioni e abbiamo avuto una giornata di sole fantastica: questo ha fatto sì che ci fossero anche tantissimi tifosi e appassionati» dicono Egidio Ganz ed Erminio Ferretto, del comitato organizzatore. «Davvero una bella edizione, resa possibile dal grande lavoro dei 400 volontari ai quali diciamo il nostro più sentito grazie».

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