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La delusione è alle spalle, il Cavarzano riparte forte

Pochissimi cambi per la squadra che ha sfiorato due volte la Promozione. Il tecnico Pauletti: «Stavolta conterà di più vincere che non giocare un bel calcio»

CAVARZANO. La nuova stagione è alle porte e il Cavarzano ha deciso di mostrare alla città la voglia e l’ambizione che società e giocatori vogliono portare al Camp de Nogher. È una festa giallorossa quella al Bar Deon, giovedi sera, durante la presentazione delle nuove maglie e della prima squadra.

C’è una gran voglia di riscatto fra chi, solo qualche mese fa, passava dalla gioia immensa per il raggiungimento della finale di Coppa Veneto alla delusione della doppia chance persa per l’aggancio alla Promozione. Non a caso, la società ha deciso di mantenere il grosso della squadra che ha disputato la scorsa stagione, anche se qualche addio eccellente c’è stato: giusto per fare qualche nome, Nicolò Bettio e Giovanni Tonus. Ed è proprio il reparto offensivo quello dove il team manager Claudio De Pellegrin ha insistito di più durante la sessione di calciomercato, scommettendo anche su diversi giocatori che si sono messi in mostra in Seconda: gli arrivi di Enrico Farenzena (Agordina), Alessandro Soldano (Castion) e il rientro alla base di Jacopo Pajer (Plavis) faranno sicuramente comodo al tecnico Roberto Pauletti, confermatissimo anche per questa stagione. Anche la difesa è stata puntellata, grazie agli acquisti di Danny Paganin, di proprietà del Belluno ma protagonista l’anno scorso della promozione del Limana, e il rientro tra i pali di Damiano Barattin (Ponte nelle Alpi).

L’obiettivo lo indica senza paura il presidente Claudio Sella: «Avremmo voluto portare il Cavarzano in piazza già qualche mese fa. Ci riusciamo adesso, e speriamo di poter riavere questa occasione anche nella prossima primavera. Un pizzico di fortuna in più non guasterebbe, guardando a come abbiamo perso le due finali: ma dipende soprattutto da noi fare quello scalino in più per raggiungere il traguardo».

Gli fa eco Pauletti: «Non c’è dubbio che sia rimasta grande amarezza dopo le sconfitte, ma forse ci sono servite per ripartire con più consapevolezza ed entusiasmo. Ora non conterà soltanto giocare meglio degli altri, ma vincere. Chi è rimasto lo ha fatto perché crede in questo progetto e nelle ambizioni che questo comporta».

La festa poi è continuata con le foto
di rito di tutta la squadra e il consueto brindisi, con tanto di presentazione della nuova maglia, gentilmente offerta, in virtù di quanto fatto nella scorsa stagione, dallo sponsor Mito Sport. Un bel regalo, che testimonia l’affetto attorno a questa società.

Davide Noro

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