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Mantova, una ex nobile sulla strada delle bellunesi

Serie D. Nel nuovo girone C 18 squadre invece di 20 con tutte le venete e le friulane. Dirottati nel B i club del Trentino, Cjarlins Muzane e Ambrosiana le novità assolute

BELLUNO. C’è il Mantova, non le trentine. Soprattutto nel girone saranno presenti in totale 18 formazioni, e non 20 come si pensava: in questo modo non si dovrà ricorrere a turni infrasettimanali. Ieri, con un ritardo di quasi due ore rispetto all’orario previsto, sono stati resi noti i raggruppamenti di serie D. Il girone C sarà composto da tutte le venete e le friulane, con l’aggiunta della nobile decaduta Mantova. Si torna così ad affrontare una trasferta in Lombardia; al Belluno non accadeva dalla stagione 2009 – 2010, annata in cui c’erano Montichiari, Nuova Verolese e Palazzolo, mentre l’Union, da quando è in D, non aveva mai lasciato il triveneto. Nel dettaglio il “C” sarà composto da Cjarlins Muzane, Tamai, Abano, Ambrosiana, Arzignano Valchiampo, Ital Lenti Belluno, Calvi Noale, Campodarsego, Delta, Este, Legnago, Liventina, Montebelluna, Union Feltre e Virtus Vecomp Verona.

Due friulane dunque, una lombarda, e poi due trevigiane, una vicentina, tre veronesi, tre padovane, due veneziane, due rovigotte e due bellunesi.

Dirottate nel girone B quindi Trento, Dro e Levico Terme, ufficialmente ripescato ieri dopo che il Rende è stato, a sua volta, ripescato in serie C.

Non è dato a sapersi ancora la data di compilazione del calendario, ma verosimilmente bisognerà attendere i primi giorni della prossima settimana. In ogni caso si parte domenica 3 settembre.

GEOGRAFIA. La sfida più affascinante per Belluno ed Union, fatta salva l’eccezione del derby, è sicuramente quella con il Mantova, fino ad una decina di anni fa in serie B. I virgiliani hanno dovuto salutare la serie C causa fallimento e sono partiti in ritardo, ma di sicuro non vorranno disputare un campionato anonimo. Il resto è abbastanza noto. Presenti nel girone le due all’apparenza favorite per la vittoria finale, ossia Campodarsego ed Arzignano, senza contare alcuni ritorni importanti come il Delta, che in deroga potrà a giocare a Porto Tolle dopo le stagioni a Rovigo, e la Clodiense. Non mancano le grandi classiche, così come le novità Cjarlins Muzane e Ambrosiana. Unico dispiacere per i tifosi del Belluno, il non poter ritrovare in campionato il Trento degli ex, il tecnico Vecchiato e Duravia e Calcagnotto. L’Union Feltre invece potrà giocare contro l’Adriese di Riccardo Santi e Andrea Dall’Ara. Difficile comunque
fare una possibile griglia di partenza, perché secondo i proclami estivi sono parecchie le formazioni che puntano a qualcosa in più della salvezza. Sarà comunque un campionato storico, in quanto il primo nel quale gli allenatori potranno effettuare ben cinque sostituzioni a partita.

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