Quotidiani locali

I campioni del Renon la squadra da battere

Asiago e Val Pusteria partono sulla carta appena dietro, tra le austriache occhio a Feldkirch e Lustenau

BOLZANO. La caccia ai campioni in carica dei Rittner Buam è già partita, ma il primo obiettivo della stagione per le diciassette formazioni dell’Alps Hockey League sarà quello di consolidare la propria presenza nel torneo transfrontaliero.

Una bella sfida per la Ahl, anticamera della Ebel, il torneo in cui il Bolzano è sempre protagonista dopo una fantastica vittoria al debutto.

Sono otto le squadre italiane pronte a giocarsi un posto nella classifica che conta, due compagini slovene, Jesenice e la new-entry Olimpia Lubiana, pronte a gettare come sempre il cuore oltre l’ostacolo con roster formati essenzialmente da giocatori locali, mentre le compagini austriache proveranno a rialzare la testa, dopo una prima stagione difficile, nella quale nessuna formazione al di là del confine con il Brennero è riuscita ad agganciare il treno per le semifinali playoff.

In Austria sul mercato ci sono stati parecchi movimenti, ma anche quest’anno sono quelle italiane le compagini che sulla carta appaiono più attrezzate rispetto al resto della concorrenza. In prima fascia ci saranno ancora i Rittner Buam del Renon, che in estate hanno riconfermato in blocco il roster vincente dello scorso anno (ed è già un grande punto di partenza), aggiungendo l’esperienza di due terzini di livello come Brad Cole e Andreas Lutz.

Subito dietro sarà lotta vera tra Asiago e Val Pusteria. I vicentini hanno cambiato pelle, confermando coach Barrasso, il goalie Cloutier e il top-scorer Scandella e puntando sul talento e i gol dei fratelli Pietroniro.

Grandi manovre invece in Val Pusteria: i locali saranno ancora protagonisti, mentre sul fronte stranieri i vari Johannson e Ringrose garantiscono esperienza e gol a grappoli, almeno sulla carta.

L’Hafro Cortina parte un po’ dietro. Riconfermare la semifinale della passata stagione in casa ampezzana sarebbe davvero oro. Mancherà e non poco l’esperienza e la leadership di Nicola Fontanive, è arrivato “El Diablo” Diego Iori, sono rimasti due giocatori chiave quali Caletti e De Biasio, in attacco sarà invece la coppia dei sogni Torquato-Brace a dovere garantire gol e punti da mettere in cascina.

Partono nelle retrovie Gherdeina, Fassa, Vipiteno (con l’ex Bolzano Oberdörfer) e Egna.

In Austria, invece, fari puntati su Feldkirch e Lustenau, le squadre sulla carta più attrezzate per tentare la scalata ai playoff.

Torneo diviso in due fasi. Nella stagione regolare le squadre giocheranno un girone completo d’andata e di ritorno ognuna contro l’altra (32 partite per squadra).

Novità assoluta l’aggiunta di alcune gare durante il periodo natalizio grazie alla creazione di 4 gironi locali formati da quattro/cinque squadre, fondamentali, guardando a casa nostra, per la corsa allo Scudetto italiano. Infatti
i primi due classificati di ciascuno dei due gironi italiani si qualificheranno per la Final Four che assegnerà il tricolore.

Ai playoff, infine, si qualificheranno le otto migliori squadre della classifica generale. La festa può ricominciare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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