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Sappada, oggi il sopralluogo della Rcs per il Giro d’Italia

Domenica 20 maggio la tappa bellunese che partirà da Tolmezzo e non da Nervesa. Il giorno prima c’è lo Zoncolan 

SAPPADA. Bellissima, dall’appeal televisivo unico, ma non durissima. Eccola la tappa con arrivo a Sappada che sarà un vero e proprio omaggio del Giro d’Italia al Piave, al fiume sacro alla Patria, proprio a cent’anni dalla Vittoria italiana della Grande Guerra e, non a caso, all’inizio della terza settimana di una corsa rosa che, anche per la partenza da Israele e l’arrivo a Roma, vorrà lanciare un messaggio di pace al mondo.

Ma rispetto alle indiscrezioni iniziali c’è qualche variazione. La tappa “bellunese” sarà domenica 20 maggio 2018 (non venerdì 18) e sarà la Tolmezzo -Sappada (non la Nervesa - Sappada). Prima del centro sappadino che strizza l’occhio al Friuli tre passi e paesaggi meravigliosi.

Oggi i tecnici di Rcs, in testa la vice di Mauro Vegni, Giusy Virelli, saranno in provincia per i sopralluoghi di rito.

La riservatezza è d’obbligo anche perché, contariamente alle edizioni passate, quest’anno la presentazione del Giro è slittata di qualche settimana ed è stata fissata per il 29 novembre a Milano. Ma anche qui non c’è ancora l’ufficialità.

Ma adesso il tracciato è finalmente pronto, non senza qualche novità. Partenza da Tolmezzo, poi valle del Tagliamento, Passo della Mauria e ingresso in Cadore con passaggio a Pieve e poi sù nella valle del Boite verso Cortina. Quindi in serie due salite impegnative: il Passo Tre Croci e, dopo il rapido passaggio ad Auronzo, il San Antonio, 9 km, 600 metri di dislivello e almeno tre tratti impegnativi con pendenze superiori all’11%.

Poi la sorpresa. Non ci sarà l’ascesa a Forcella Zovo, che parte dall’abitato di Mare, poco prima dell’inizio della salita verso Sappada, che i cicloturisti dei Veneto e Friuli ben conoscono. Quindi, poiché per motivi logistici era già tramontata da settimane l’ipotesi di un suggestivo arrivo alle Sorgenti del Piave all’ombra del Peralba (manca in quota una strada alternativa a quella dei corridori), la frazione si concluderà in centro a Sappada dopo la facile salita che risale dal Comelico al centro turistico.

Che tappa sarà quella veneta? Assicurato il pieno d’audience tv e lo spot pubblicitario in tutto il mondo (immaginate le immagini dall’elicottero con Pelmo, Antelao, Cortina, Tre Cime), dal punto di vista tecnico sarà una frazione molto insidiosa.

Perché il giorno prima i corridori affronteranno in Carnia quella che sarà probabilmente la tappa più dura del Giro, 4 colli impegnativi prima della regina delle salite Europe: lo Zoncolan. La più temuta, ma anche la più ricercata da Rcs da quando, nel 2003, è stata scoperta per la prima volta (anche se dal versante più morbido di Sutrio) con la vittoria di Gibo Simoni. Insomma, chi sullo Zoncolan andrà fuori giri, pagherà nella tappa di Sappada, destinata quindi a cambiare la classifica. Finita la frazione, però, brutte notizie per gli albergatori della zona: quasi tutte le mille persone della carovana, in primis i corridori, partiranno alla volta di Trento dove, dopo il giorno di riposo, martedì 20 la corsa rosa Giro vivrà un altro momento chiave: la cronometro Trento-Rovereto con arrivo alla Campana della Pace, altro omaggio ai milioni di morti della Grande Guerra di cent’anni fa. Un omaggio che comincerà con l’arrivo della tappa di Nervesa della Battaglia venerdì 18. Tappa che arriverà dall’Emilia Romagna (probabilmente a Ferrara).

Poi il tris di tappe a Ovest: Pratonevoso, Joeffrau col Colle delle Finestre, e il mitico ultimo tratto sterrato con lo Zoncolan altra vedette del prossimo Giro, e, forse, sabato 26, arrivo in quota a Cervinia. Anche se qui gli organizzatori potrebbero mescolare le carte inserendo una sorpresa finale.

A 9 anni dall’edizione del Centenario, poi, il Giro si chiuderà a Roma dopo un maxi (e complicato) trasferimento, a conclusione di quel percorso di pace iniziato
in Israele e continuato a Sappada sulla sponda del Piave. E i tifosi del ciclismo a del Nord Est? Felicissimi. Molti dei centomila attesi sullo Zoncolan si trasferiranno nella vicina Sappada, trenta km nemmeno, per completare una grande due giorni di ciclismo.

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