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Plavis, mister Fin non è in discussione

Pol: «Ha poche colpe». E domenica c’è la sfida salvezza col Limana

SANTA GIUSTINA. Derby salvezza. Classifica alla mano, difficile definire diversamente Plavis – Limana di domenica. Ma se in estate era assai probabile vedere i gialloblù nelle posizioni più scomode, pochi avrebbero scommesso di trovare così indietro la squadra di Santa Giustina.

E invece, nonostante le alte ambizioni societarie, i biancocelesti hanno fin qui totalizzato la miseria di due punti, seppur uno di prestigio con la Ztll.

Troppo poco, e il fatto di non aver quasi mai avuto la rosa al completo non può essere una giustificazione. Anche perché molto spesso i ragazzi allenati da mister Fin commettono degli errori davvero ingenui. Sembra di essere tornati allo scorso anno in Promozione, e forse ora sta subentrando lo stesso meccanismo psicologico negativo. Nulla è perduto, per carità, perché potrebbe bastare una vittoria a rilanciarsi. Ma intanto occorre segnare di più, visti gli appena tre gol realizzati fino ad ora, e soprattutto serve un altro tipo di mentalità. Via, al momento, i pensieri di vertice, dentro la cattiveria di chi deve prima di tutto salvarsi.

Fin confermato. In ogni caso, la Plavis andrà avanti ancora con Mauro Fin. Il presidente Bepi Pol è categorico.

«Lui non c’entra nulla con la situazione non facile in cui siamo, e non abbiamo mai pensato ad altre soluzioni. Purtroppo paghiamo ogni minimo errore, mentre noi non castighiamo mai gli avversari anche se le possibilità ci sono. Penso sia una questione mentale, ma in ogni caso il gruppo è buono e ci rialzeremo. I ragazzi sono contenti dell’allenatore, che lavora tra l’altro in stretta sinergia con Giazzon».

Però con il Limana, avanti di un punto rispetto ai santagiustinesi, occorre per forza vincere.

«Anche domenica scorsa non dovevamo perdere… Resta in ogni caso la fiducia, considerati poi i recuperi di Mele e Colle, a cui aggiungere quello ormai

prossimo di Ackon».

L’obiettivo è cambiato, nel frattempo?

«Bisogna toglierci dalle ultime posizioni al più presto. Però se le cose iniziano a funzionare tutto può cambiare. Naturalmente per il primo posto credo il Montello sia ormai lanciatissimo». 

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