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Il Rugby Feltre dilaga nel primo e nel... terzo tempo

Quattro mete in 40 minuti e i granata possono festeggiare contro il Monselice. Il XV di Gerardi spadroneggia sia nelle rimesse laterali che negli up and under

FELTRE. Con un primo tempo perfetto il Rugby Feltre supera anche il Monselice e rimane imbattuto, in scia alla capolista Belluno. La formazione feltrina ha disputato una partita veramente convincente, chiudendo già nel primo tempo la questione, grazie a quattro mete di bella fattura. Dovendo fare i conti con una linea arretrata rivoluzionata, Alessandro Gerardi in settimana aveva preparato la squadra per giocare molto al piede, con tanti up and under sui quali portare moltissima pressione e i suoi ragazzi hanno interpretato al meglio il piano, con l’utilizzo del piede esercitato con grande attenzione e precisione da parte dei vari Corso, Giorgio Perotto e De Marco.

Molto buona anche la prova dei due centri, ma nel complesso tutta la linea arretrata ha saputo stringere i denti, viste le tante assenze e fornire una prestazione di sostanza. Le note liete arrivano anche dalle fonti del gioco, perché la rimessa laterale feltrina ha letteralmente sbaragliato la scena, vincendo sostanzialmente tutte le proprie touche e rubando quasi tutte quelle avversarie e perché la mischia ordinata per gran parte della gara è stata un elemento importante per garantire possessi di qualità alla mediana del Feltre.



Fin dal principio è chiaro il disegno dei granata, che iniziano a bombardare la linea arretrata del Monselice con una serie di up and under ben eseguiti e il ricorso a quel modo di portare pressione sugli avversari, ideato negli anni Venti del secolo scorso dagli irlandesi del Garryowen, tanto che da quelle parti il nome di quel club è diventato sinonimo di questa tattica, sortisce gli effetti sperati, perché i padovani riescono a malapena a uscire dai propri ventidue praticamente per tutto il primo tempo. Il vantaggio del Feltre arriva al 10’, quando Gabriele Righes centra i pali dalla piazzola. È soltanto l’antipasto, perché nel giro di dieci minuti scarsi, dal 16’al 27’, i granata dilagano. La prima meta giunge sugli sviluppi di una mischia ordinata, dalla cui base parte Bertelle, che serve Giorgio Perotto, bravo a infilarsi in slalom tra due avversari, per andare a marcare. Passano circa 3’e arriva anche la seconda segnatura del XV di casa: sulla maul del Feltre il Monselice commette un fallo, facendola crollare. Paier è furbissimo nel partire immediatamente, giocando in velocità e lanciando l’imprendibile Corso. Sulle ali dell’entusiasmo, il Rugby Feltre insiste e al 27’ trova anche la terza meta, questa volta grazie a una perentoria percussione di Zatta, che corre metà campo palla in mano, dopo aver rotto un placcaggio, per andare a planare nell’area avversaria. Infine, in chiusura di tempo, ancora i padroni di casa riescono a segnare, questa volta per effetto di una carica di Bertelle, che evita un paio di giocatori ospiti, per poi allungarsi e schiacciare l’ovale appena oltre la linea di meta.

Nel secondo tempo la partita cambia parzialmente volto, perché c’è l’orgogliosa prestazione del Monselice, che non molla un centimetro e carica per lunghi momenti a testa bassa. Il Feltre si esercita, così, molto sul piano difensivo, dimostrando di avere la giusta attenzione per non concedere nulla. Anzi, al 35’è ancora Simone Zatta ad andare a marcare per i granata, quando si inserisce a tempo, trova il varco giusto e deposita l’ovale in mezzo ai pali, sancendo la sua ottima prova. In chiusura di partita giunge la meta ospite, grazie a un’azione al largo che premia Maratini, sebbene l’avvio della stessa fosse forse viziato da un in avanti, non ravvisato dal direttore di gara. ma è solo una piccola gioia per i padovani

 

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