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Riccardo Baietta, che domenica dopo sette anni

Seconda. Il preparatore dei portieri del Fiori Barp in campo nella vittoriosa gara contro la capolista

SEDICO. Non giochi una partita ufficiale da sette anni. Il campo da gioco lo conosci comunque perché sei preparatore dei portieri, però è tutt’altra storia converrete. Stai per andare a San Michele con la famiglia, sperando che la tua squadra possa andare ad espugnare lo stadio della prima in classifica magari anche grazie al tuo tifo in tribuna. Poi all’improvviso, in questo tran tran domenicale, accade l’impensabile.

Arriva un messaggio: “Oggi giochi tu”.

«E cresce la tensione», ammette Riccardo Baietta. Lui, solitamente allenatore di due portieri Gabriele De Nadai e Roberto Forcellini, deve indossare maglia e guanti e chiudere gabbia sedicense. Lo farà alla grande, subendo una sola rete e dando un contributo importante alla vittoria finale 2-1 del Fiori.

«De Nadai era squalificato, quindi toccava a Forcellini. Però quest’ultimo domenica si è svegliato con la febbre quindi tocca al sottoscritto. Ho subito pensato “speriamo mi vada bene”, però una volta iniziata la contesa mi sono tranquillizzato».

Mister De Battista cosa ti ha detto prima della partita?

«Che ero l’ultimo dei suoi pensieri. D’altronde vai a giocare in casa della prima senza giocatori del calibro di Fratta, Piaz, Daouda… Avessimo perso, probabilmente eravamo fuori da ogni possibile discorso legato al primo posto. Invece è andata molto bene».

Parate difficili?

«Una, di piede su Del Puppo. Per il resto, complice una grande partita di squadra, più che altro mi sono dovuto far valere sulle uscite e situazioni simili».

Sei un classe 1980, ma hai appeso i guanti al chiodo nel 2010. Come mai?

«Ho smesso proprio con il Fiori Barp. Sai ho messo su famiglia, quindi volevo qualche impegno in meno. Subito però iniziato a fare il preparatore, sempre al Mas fino allo scorso anno».

Poi l’esperienza vincente a Limana.

«Dopo la sofferta salvezza a Mas con Imerio Salvador in panchina volevo stimoli diversi. Lì c’era un progetto vincente, come si è poi dimostrato. Dispiace solo poi sia finito tutto quanto. Ma a quel punto De Battista mi ha voluto ancora con lui al Fiori Barp e sono tornato volentieri».

Un portiere che ammiri al momento?

«Sono juventino ma ho stimato e stimo tutt’ora Sorrentino del
Chievo».

E ora De Nadai e Forcellini hanno un concorrente in più la domenica?

«No no, possono stare tranquilli. Torno ad allenarli come sempre. Non prima però di aver portato le pizze d’ordinanza in spogliatoio. Il bere no, ci pensa Triches che compie gli anni».

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